
Non sempre scienza e tecnologia congiurano contro il buongustaio, anzi spesso succede il contrario. Oggi ogni illuminato cultore del gusto è in grado di perfezionare la caccia al buono trasformandosi in una nuova esotica specie di ghiottone: il navigante gastrosatellitare. Lo strumento che permette la metamorfosi si chiama Qualigeo ed è «il primo atlante georeferenziato» dei 155 (a oggi) prodotti agroalimentari italiani che possono fregiarsi di dop e igp. È insomma un atlante virtuale basato sul sistema Gps.
Basta inserire «fiore sardo» o «nocciola di Giffoni», oppure il nome di un paese: il Qualigeo sforna la descrizione e il disciplinare del prodotto, trova le aziende e gli artigiani che lo fanno, indica la strada per raggiungerli: 5 mila schede scaricabili dal computer, ma disponibili anche per il navigatore satellitare e per i cellulari di nuova tecnologia. Gratuitamente.
L'idea è venuta a Mario Rosati, segretario generale della senese Fondazione Qualivita, sostenuta dal Montepaschi, che a un certo punto ha abiurato i panni alla Clark Kent di organizzatore di eventi e consigliere comunale per indossare quelli del Superman difensore dei deboli: «La spinta ai grandi viene dai piccoli. Non a caso i plus della campagna sulla pasta Puri sapori della Barilla sono il pecorino toscano dop e il radicchio rosso di Treviso igp che farciscono tortelli e tortelloni. Mi ha sempre dato fastidio che il mercato premiasse solo chi aveva più possibilità».
Adesso il cappero di Pantelleria (1.200 quintali nel 2005) e il parmigiano reggiano (118.979 tonnellate) convivono nell'atlante con pari dignità di citazione e collocazione. Un trionfo di democrazia tecnologica che rende felici artigiani e piccole aziende di grande qualità e scarsi mezzi che si trovano all'interno di un formidabile meccanismo di promozione che altrimenti non si sarebbero mai potuti permettere.
Ma, ancor prima che un sito per trovare con un clic le coordinate del miglior salame d'oca di Mortara o di un Montasio vecchio, il Qualigeo è un procacciatore di straordinari incontri con gli uomini che detengono il diritto d'autore di quelle bontà. «Per me, frequentatore di discoteche e kermesse mondane» aggiunge Rosati «è un tonico mentale straordinario arrivare in una malga in Valle d'Aosta dove un'intera famiglia si alza alle 4 di mattina per la mungitura delle vacche, primo step di una fontina eccezionale. Lo stesso vale a Trequanda per Franco Bardi, un pensionato entusiasta come un ragazzo che chiama per nome i suoi ulivi, che d'inverno li protegge come neonati e fa un olio Terre di Siena dop che non ha uguali».
Dall'autunno il Qualigeo conterrà anche i vini doc, docg, igt, raccolti nella banca dati dell'Enoteca italiana di Siena, e un accordo con il Touring club permetterà al navigante gastrosatellitare di essere guidato alla scoperta delle bellezze culturali e del paesaggio oltreché delle mete golose (info su www.qualivita.it).
Hai notizie foodeliziose che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!
Per ottenere i contenuti del sito e diffonderli
in maniera libera anche sul web, è possibile
utilizzare il feed in formato XML-RSS