Storie da ridere e ricette da morire - L'Abbuffone : autogastrobiografia, secondo una definizione dell'autore: Ugo Tognazzi.
I brevi racconti che aprono il volume, in particolare, rimandano all'Italia del ventennio (Sette scodelle di stipendio, La zia del brodo, Lingue e pernacchie di tanti anni fa, nel quale Tognazzi ricorda la Cremona del '39 e il suo periodo di lavoro impiegatizio in un salumificio, "la sola industria di chiara ispirazione agricola in una città totalmente agricola"), agli Anni Cinquanta dell'avanspettacolo e delle camere in Pensioni per artisti divise con Walter Chiari o Lauretta Masiero, e poi all'Italia del benessere e dell'abbondanza. Le ricette riflettono i cambiamenti d'epoca. Dalla poverissima ma sapiente minestra, dalla lingua in agrodolce e dal vino brulé si arriva alla carbonara alla panna, al filetto alla Strogonoff e alla frutta flambé: ricette, queste ultime, che risultano decisamente più datate nel loro gusto anni Sessanta e che tradiscono un ingenuo, e anche un po' pacchiano, desiderio di sprovincializzazione. Tra le pagine più interessanti, quelle che ricordano la lavorazione de La grande abbuffata, rivelatasi giorno dopo giorno, per il gruppo di attori gourmet che la interpretarono, un'occasione di riflessione sull'eccesso consumistico in un clima desolato da incubo. (http://www.lastampa.it)
L'ABBUFFONE
Ugo Tognazzi
Avagliano Editore, pp. 190, € 12