
Villa Matilde invita ad assistere alla vendemmia notturna,
con visita alle bottaie e cena con degustazione
26 settembre 2008 ore 20.30
Vendemmiare sotto le stelle e scoprire i segreti e le suggestioni dell’antichissimo rito della raccolta dell’uva: succede a Cellole dove l’azienda vitivinicola Villa Matilde schiude le sue porte ad esperti e wine-trotters per una notte tra le vigne all’insegna del vino e dell’enoturismo di qualità. Si cena al ristorante gourmet annesso all’azienda, tra degustazioni e sapori del territorio, per poi visitare le storiche bottaie e assistere alla vendemmia notturna. Raccogliere le uve al calar del sole ne garantisce infatti la qualità evitando indesiderati avvii di fermentazione, e al tempo stesso tutela l’ambiente riducendo il ricorso a strumenti per il raffreddamento delle uve, colpevoli delle dannose emissioni di Co2. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati che potranno assistere e farsi coinvolgere nel taglio dei grappoli delle Tenute di San Castrese, sotto il chiaro di luna in un’atmosfera sospesa nel tempo, un’atmosfera di antichi saperi e rispetto per la terra e per i suoi frutti. Read more

Si chiama "I Primi d'Italia" ed è il Festival Nazionale dei Primi Piatti. Pasta, riso, zuppe, gnocchi e polenta sono i protagonisti della maratona culinaria giunta alla X edizione, che avrà luogo a Foligno (Pg) dal 25 al 28 settembre. Una manifestazione appetitosa, unica nel suo genere, capace di promuovere tutto tondo la cultura del primo piatto in tavola. Il tema dei questa edizione è "tradizione ed innovazione". L'intero centro storico di Foligno vestito a festa, accoglierà degustazioni, lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi chef, momenti di cultura e di spettacolo.
E sul palcoscenico agnolotti, bucatini, capelli d'angelo, spaghetti, eliche, farfalle, ravioli, conchiglie, penne e orecchiette ma anche i prodotti agroalimentari indispensabili per la creazione di un primo d'eccellenza. E tra gli appuntamenti alla scoperta della pasta spiccano quelli pensati per i bambini e gli incontri didattici per gli appassionati: i faccia a faccia con i grandi chef, le accademie del gusto e i master in primi piatti. Nella passata edizione le 25 location del centro storico, suggestivi luoghi medievali, (taverne storiche, chiostri, palazzi, ecc.) hanno servito 180.000 degustazioni utilizzando 12.000 kg di pasta per la preparazione di 625 nuove ricette. Impossibile mancare

Si chiama Combo, prodotto da EnPieza Estudio, una combinazione tra un contenitore per cibo e un fornelletto per alimenti, dunque per chi si porta il pranzo sul lavoro non più pasta o cibi freddi, ma un bel pasto caldo quasi come a casa.

Ugo Tognazzi aveva fama di essere gourmet e valido cuoco, dopo L'abbuffone, nel quale l'attore racconta alcune esperienze gastronomiche e descrive ricette tradizionali e non, Afrodite in cucina (Marlin Editore, 15 euro), un libro double-face, con la prima parte ('Amore e fornelli') che indaga in maniera semiseria i rapporti fra il cibo e le donne, l'effetto dei piatti afrodisiaci e così via, e una seconda, molto più corposa e riuscita, con 200 ricette accompagnate da approfonditi suggerimenti per i vini da accoppiare. Ricette tradizionali e ricette di fantasia (talvolta anche nei nomi: risotto Satyricon, astice Platonico, capriolo Ammaliato...), piuttosto cariche di ingredienti come usava al tempo, da provare con curiosità.A corredo del tutto, poi, due brevi appendici, una dedicata ai cocktail, l'altra alle 'curiosità d'Afrodite'.

Da giugno 2008 “SALUMIAMO”ALLA CONQUISTA DEI GIOVANI EUROPEI. Dopo le edizioni italiane, gli happy hour di qualità arrivano in Francia e in Belgio.

Un modo intelligente, gustoso e piacevole di intendere l’aperitivo si è affermato tra i giovani: Salumiamo!, una iniziativa dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, nata nel 2005 (e ripetuta nel 2007), con l’ obiettivo di far scoprire ai giovani i prodotti tipici della salumeria italiana attraverso i famosi aperitivi, gli “happy hour” tanto di moda ormai in tutta Italia. La volontà è stata quella di dimostrare come i gusti della tradizione si sposino perfettamente alle abitudini di consumo più alla moda. La risposta dei giovani ha confermato ed anche superato le aspettative. In entrambe le edizioni sono stati coinvolti oltre diecimila giovani, che hanno aderito non solo con entusiasmo ma con molta curiosità rivelandosi dei veri “gourmet”. Read more

Marie-Antoine Carême, detto Antonin nacque a Parigi nel 1783 da una famiglia poverissima. Bailly, il più celebre pasticciere dell'epoca, lo volle come suo apprendista all'età di sedici anni. Durante questo periodo, Carême, che non ha ancora imparato a leggere e scrivere, può finalmente dedicarsi alla propria istruzione e, autodidatta, inizia a interessarsi di architettura. Questa passione influenza anche la sua arte culinaria: le monumentali riproduzioni in zucchero di giardini e costruzioni antiche diventano presto famose in tutta Parigi. Inizia così una strepitosa carriera: cuoco di Talleyrand e di Napoleone, dopo la caduta di quest'ultimo Carême si trasferisce a San Pietroburgo, dove diventa lo chef dello Zar Alessandro I, e quindi parte per l'Inghilterra, a seguito del Principe di Galles. Gravemente ammalato, trascorre gli ultimi giorni della sua vita dettando dal letto le ultime ricette. Muore poverissimo all'età di quarantanove anni nel 1833.
Riferimento imprescindibile per appassionati dell'arte culinaria, Caréme codificò per primo l'alta cucina francese, giudicando sapori e odori nei loro reciproci rapporti, con una particolare attenzione all'estetica nella presentazione dei piatti. Tutti i segreti per una raffinata composizione dei pasti e l'arte della tavola sono rivelati nel suo testamento gastronomico, il trattato di cucina a cui Carême consacrò gli ultimi anni della sua vita.

E’ andata ad una coppia tedesca - Timo Deister e Sascha Mnich, di Magonza - la prima tappa del “Griglie roventi tour”, il Campionato mondiale di barbecue itinerante partito dai 1.800 metri di quota del Monte Baldo (Verona). I due cuochi teutonici sono stati giudicati i migliori tra le 43 coppie che si sono sfidate sul monte che sovrasta il Lago di Garda. Unico il piatto di partenza per tutti i concorrenti, che dovevano cucinare alla griglia una costata di carne bovina veneta, potendo sbizzarrisi invece su salse e condimenti. La coppia tedesca ha raccolto i consensi della giuria tecnica, composta dagli chef dell’Associazione Italiana Cuochi, proponendo un piatto dalla cottura e cauterizzazione perfette, insaporito da una salsa a base di olio di oliva e basilico fresco. Alla prima tappa di “Griglie roventi” hanno partecipato team provenienti da Germania, Austria, Inghilterra, Stati Uniti, e Italia, tutti turisti in vacanza sul lago di Garda. Il loro entusiasmo si è fuso con quello del pubblico, circa 2000 appassionati della montagna ma anche delle specialità alla girglia. Dietro al duo di Magonza si sono classificati Luca Trespidi e Antonio Del Grosso, di Milan, al terzo posto Stefano Testa e Francesco Girelli, di Malcesine. Tappa successiva domenica 13 luglio a Belluno. (Fonte: Ansa.it)
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Si chiama JakFox e aprirà i battenti il prossimo 27 novembre in via Massarenti 20 a Bologna. Un esperimento pilota, un modulo moltiplicabile ed esportabile ovunque. Trentacinque metri quadrati, ai quali si accede attraverso porte scorrevoli. All’interno macchine a gettoni che oltre a fornire il piatto lo scaldano nel forno a microonde e un’altra macchina mette a disposizione coltelli e forchette. Tutto rigorosamente sigillato e protetto.
Per ora lo spazio sarà aperto dalle 7 alle 22, ma non appena ci saranno i permessi del Comune, sarà open 24h 7 giorni su 7. Barbieri e Franchini l’hanno pensata proprio bene, evolvendo il tradizionale concetto di distribuzione automatica. Sì, perchè oltre alla varietà di pietanze disponibili, JakFox è anche uno spazio innovativo almeno per tre ragioni. Innanzitutto la blindatura delle macchine (che è in acciaio) e le pareti interne sono rivestite di cartone, una ’stanza nella stanzà a uso e consumo di graffitari e magari anche di qualcuno che, poco curante del bene altrui, decide di mandare al diavolo la fidanzata o di scriverle un messaggio d’amore con un pennarello, mentre pasteggia a tagliatelle.
«Il cartone - racconta Barbieri - rappresenta un invito chiaro a scriverci sopra, a disegnare il ritratto della fidanzata. Il cartone è un materiale povero e verrà costantemente cambiato, almeno una volta al mese. Chissà, potremmo anche scoprire un nuovo Picasso» scherza, ma non troppo. Visto che sul sito di prossima apertura le ’operè migliori verranno ’pubblicatè. E ancora, garantita la musica in sottofondo. La Stampa.

Ha raggiunto quota 500 tubetti l'anno la produzione dell'originale 'Pasta dentifricia per enogastronomi', progettata da Andrea Nicola, farmacista di Aosta. Studiata per i palati fini, che devono degustare vini e pietanze in condizioni fisiche ottimali, la pasta pulisce la bocca senza alterare il gusto.
"I dentifrici tradizionali salini o agli oli essenziali di menta irritano le papille gustative - spiega Nicola -, mentre il mio prodotto, a base di salvia, garantisce la massima sensibilità".
Tra gli ingredienti ci sono anche l'argilla e l'olio di garofano, mentre la salvia, oltre ad avere un sapore delicato, vanta anche proprietà disinfettanti.
Il dentifricio, brevettato quattro anni fa, oggi vanta tra i suoi estimatori importanti chef, come Antonello Colonna e Davide Scabin, e critici enogastronomici, quali Paolo Massobrio e Luigi Cremona. Il tubetto viene venduto in tutta Italia in alcune farmacie e profumerie selezionate.(ANSA) La foto è una storica pubblicità della Mira Lanza
La squadra italiana ha vinto la terza edizione della Coppa del mondo della Gelateria. Seconda classificata, la Francia; terza classificata, la Svizzera. Squadre partecipanti, classifca, galleria fotografica elaborati nella sezione


L'idea del concorso nasce nel 2002 e si concretizza nel 2003 a Torino. Dalla seconda edizione, si svolge a Rimini, presso il Sigep, la fiera più significativa per i professionisti del settore della gelateria.

Il concorso riscuote un enorme successo, tant'è che - durante la seconda edizione - le tribune sono sempre gremite da gelatieri pronti a recepire i segreti dei maestri delle varie nazioni. La qualità dei professionisti all'opera, a giudizio degli esperti, è eccezionale...
L'originalità delle prove e la qualità dei lavori realizzati rendono la Coppa del mondo della Gelateria un concorso di prestigio internazionale, che premia la professionalità e mira ad essere uno stimolo per la crescita dell'intero settore.
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