
“Aggiungi il mondo a tavola”, è un laboratorio interculturale con un itinerario di ricette che parte dall´Albania e dalla Turchia per approdare in Marocco passando dalla Polonia, Romania,Ungheria, Russia, Bulgaria, Grecia, Cina, Senegal e Brasile; un vero è proprio viaggio per scoprire ricchezze culturali e culinarie di altri paesi. Per contribuire ad integrare i cittadini stranieri nella nostra comunità. L’iniziativa, assolutamente da imitare, è organizzata dal Centro interculturale “Baobab - sotto la stessa ombra” di Foggia in collaborazione con l’Associazione “Comunità sulla strada di Emmaus”. I laboratori si terranno il giovedì da maggio a luglio 2007 alle ore 17,00 con il seguente programma:
3 maggio - Anila Kamberi (Albania)
10 maggio - Yilmaz Akbulut (Turchia)
17 maggio - Tatiana Vasileva (Russia)
24 maggio - Eleni Telalidou (Grecia)
31 maggio - Bozena Tarczynsca (Polonia)
7 giugno - Shu Fei (Cina)
14 giugno - Nicoleta Otet (Romania)
21 giugno - Beatrix Matyus (Ungheria)
28 giugno - Harame Ndjaye (Senegal)
5 luglio - Anelia Genova (Bulgaria)
12 luglio - Samira Chamdane (Marocco)
19 luglio - Teresa Pinheiro (Brasile)
E’ possibile effettuare l’iscrizione presso la sede del “Centro Interculturale Baobab – sotto la stessa ombra” in Via Candelaro 90/F oppure attraverso l'iscrizione online.
L’iscrizione è gratuita e comprende la lezione di cucina e la degustazione del piatto realizzato.
Per ulteriori informazioni:
Comunità sulla strada di Emmaus
Via Manfredonia, km. 8 - Località Torre Guiducci - 71100 Foggia
tel.: 0881.770866
e-mail: info@emmausfoggia.org
url: www.emmausfoggia.org

Si sconsiglia di addentarle anche se la tentazione può essere forte. Non sono certo commestibili, le chiavi USB,


Angela Mazzucco, che è una "dolcissima" artista delle torte, così si racconta:
Il caso ha voluto che passeggiando ho notato in un negozio la pubblicità relativa ad un corso per la decorazione di torte.
Senza perdere tempo mi sono iscritta al corso ed ho cominciato a frequentare la famosa Wilton School of Cake Decorating, così è nata la mia passione per l’arte dello zucchero.
In seguito ho frequentato altri corsi a San Paolo in Brasile, tenuti dalla celebre cake designer Flavia Millas.
In tal modo il mio paese d’origine mi fornisce l’ispirazione per molte delle mie ricette e mi dà la possibilità di offrire a tutti una pasticceria
Delicata e ricca di sapori tropicali, con l’elegante rifinitura della “pasta americana” con cui decoro le mie torte.
Sono membro dell’Ices-International Cake Exploration Society, con la quale mi mantengo informata sulle novità dei prodotti e tecniche di decorazione”

Dal Consiglio Nazionale delle ricerche
Il risultato della scoperta è il frutto di oltre 10 anni di studi nel campo delle tecnologie dei materiali, nella quale l’Italia ha competenze di primo piano. Investimenti importanti con partner industriali hanno condotto a precedenti brevetti relativi a idrogeli superassorbenti e licenze per varie applicazioni. Grazie al finanziamento del Miur ed all’investimento di Quantica e di State Street, l’idrogelo superassorbente verrà prodotto in forma di polvere da alloggiare all’interno di capsule da ingerire prima dei pasti, seguite da due bicchieri d’acqua. La totale biocompatibilità e la non interazione con l’organismo umano non fanno rientrare l’idrogelo nella categoria dei farmaci.
“Lo sviluppo del prodotto è in fase avanzata”, sottolinea Luigi Ambrosio. “La sperimentazione avrà una durata di 12 mesi ed è già in corso presso il Policlinico Gemelli di Roma. Se i risultati verranno confermati, inizierà il lancio commerciale che sarà sempre sostenuto dagli investitori, Quantica e State Street, i quali valuteranno anche l’ingresso di partner industriali”. L’investimento di Quantica e State Street è mirato a realizzare test su vasta scala e ottenere le certificazioni europea (marchio CE) e americana (marchio Fda) per la commercializzazione.
Lo studio costituisce un originale contributo al problema del sovrappeso e dell’obesità, che sono diventati una grave minaccia alla salute anche perché associati a un rischio molto elevato di sviluppare diabete, ipertensione, infarto del miocardio, ictus cerebrale, osteoartrosi ed alcune forme di cancro. In Italia il problema del sovrappeso coinvolge 16 milioni di persone, di cui 4 milioni sono classificati come obesi.

Grande successo del pastificio Delverde all’International Food Exhibition (Ife) di Londra, uno dei più importanti appuntamenti al mondo dedicati all’alimentazione che si conclude oggi nella sede storica di Londra. L’Ife – biennale giunta nel 2007 alla sua 14° edizione – è la via d’accesso al business alimentare di tutta la Gran Bretagna. L’Ife attrae ogni anno oltre 3mila visitatori professionali - provenienti da quasi 100 Paesi di tutto il mondo, dai più differenti profili: consulenti, distributori, cooperative, alberghi, ristoranti, rivenditori, grossisti, associazioni di commercianti, importatori.Ed è proprio in questo contesto internazionale così prestigioso che, il pastificio Delverde, è riuscito ad assicurarsi, unico pastificio italiano presente tra le top class, una notevole visibilità.L’amministratore delegato della Del Verde Leonardo Valenti: «Con noi il made in Italy in Europa e in Asia».In particolare l’azienda di Fara San Martino, intende svilupparsi sul mercato britannico con la linea chef per il canale horeca (hotel ristoranti catering), e contemporaneamente con le referenze di pasta di alta qualità che fanno riferimento al cosiddetto canale “delicatesse”, formato dalle boutique gastronomiche inglesi riservate ai gourmet.L’altro appuntamento che ha visto protagonista il marchio abruzzese, è stato il Foodex Japan di Tokyo che si è svolto dal 13 al 16 marzo scorsi. Con oltre 24mila espositori provenienti da 70 Paesi di tutto il mondo, e 90mila visitatori professionali, da 32 anni la Foodex Japan rappresenta l’appuntamento fieristico, per l’agro alimentare, più importante dell’Asia.Nell’occasione il pastificio abruzzese ha celebrato i 25 anni di presenza sul mercato giapponese al fianco del distributore Nosawa, l’azienda ha annunciato inoltre di voler istituire, con la collaborazione del distributore nipponico, una scuola di cucina, “cooking school Delverde”, a Tokio, mirata a preparare i cuochi giapponesi ai segreti della pasta e della cucina mediterranea.Nell’occasione Luca D’Amico regional manager dell’azienda, ha incontrato i distributori di Taiwan, Corea, Tailandia, Malesia e India, mercati di grande interesse per il commercio della pasta. (http://www.abruzzoreport.com/news)

Torna anche quest’anno Eurochocolate Modica, un appuntamento ormai tradizionale per tutti gli appassionati di cioccolato che, dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, con la presenza di oltre 200.000 visitatori, si prepara a presentare la sua terza edizione.
Dal 17 al 25 marzo 2007 la città di Modica, Polo Sud del Cioccolato, perla del Barocco Siciliano e Patrimonio dell’Unesco, riapre infatti i battenti indossando vesti nuove per celebrare il Cioccolato, che in questa terra trova un’antica tradizione.
Il festival è organizzato da Eurochocolate con il prezioso contributo e patrocinio del Comune di Modica, della Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura e Foreste, della Provincia di Ragusa, dell’A.A.P.I.T di Ragusa, della C.C.I.A.A. di Ragusa, di CNA, Confartigianato, ASCOM, Confesercenti, Coldiretti e Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica.
Per questa edizione sono stati coinvolti anche i Comuni di Giarratana, Ispica e Vittoria che rispettivamente con Torrone, Carote e Cerasuolo di Vittoria delizieranno i palati dei fans del cioccolato.
Il claim dell’edizione 2007 sarà “Ciok si Gira !”: uno slogan ispirato Read more


La "IX° Sagra Nazionale del Gorgonzola" si svolgerà a Gorgonzola (Mi) dal 15 / 23 Settembre 2007. La nascita di questo formaggio a pasta molle, prodotto con latte intero di vacca pastorizzato, è ricca di leggende. Si narra che sia il frutto dell’errore di un casaro innamorato e distratto.Il giovane, avendo fatto tardi per intrattenersi con la sua bella, non finì il lavoro della giornata e il fagotto della cagliata, appeso a sgrondare, rimase tutta la notte inutilizzato. Il giorno seguente, per non buttarlo via, decise di unire la cagliata che aveva scordato a quella fresca del mattino e lavorò la pasta. Dopo la stagionatura, al momento di tagliare la forma, ecco la sorpresa: quel formaggio, nonostante l’apparenza un po’ sgradevole – era verdastro a causa delle screziature di muffa – aveva proprio un buon sapore.
Il caso ha dunque partorito il Gorgonzola, capostipite dei formaggi erborinati italiani, aggettivo che non indica la presenza di erbe nella lavorazione ma deriva da erborin che in dialetto milanese significa prezzemolo, ricordato appunto dal verde della muffa. Un’etimologia ripresa dai francesi che li chiamano “persillé” (da persil, prezzemolo). Mentre in Gran Bretagna e in altri paesi europei quel colore verde-blu ha portato a chiamarli “blue cheese“.
La muffatura è il frutto dell’azione del “Penicillium roqueforti”, della stessa famiglia da cui si ricava la penicillina.

In occasione del 50° anniversario dell’indipendenza, la Malesia presenta una serie di iniziative con l’obiettivo di rilanciare l’immagine del Paese. La proposta più appetitosa, annunciata dal governo, prevede incentivi economici da elargire a chi aprirà ristoranti malesi nel mondo.
La cucina malese riflette molto bene il carattere multiculturale della nazione: i differenti gruppi etnici – malesi, cinesi, indiani, eurasiatici e gruppi indigeni – hanno sviluppato nei secoli una propria cucina legata alle antiche tradizioni culturali e religiose, e rimodellata nel tempo dalle numerose influenze reciproche. Il panorama gastronomico malese è quindi molto vario, ricco di sapori, spezie e profumi. Ma, nonostante la cucina malese sia una delle migliori del sud est asiatico, all’estero esistono meno di 400 ristoranti malesi e in Italia solamente 2. L’obiettivo è quello di elevare il numero dei ristoranti e far così conoscere in tutto il mondo l’originale cucina malese.
(Foto Sole24Ore)


“Manager Gourmet” una singolare sfida che vedrà incrociare i mestoli a capitani d’industria e amministratori delegati di note aziende italiane e straniere è uno dei temi che caratterizzerà gli eventi per celebrare i 100 anni del Marriott Grand Hotel Flora nella mitica via Veneto di Roma (1907-2007).

A Orvieto il 5° concorso dedicato alle pizze (o torte) di Pasqua. “Il Palazzo del Gusto” promuove l'iniziativa al fine di diffondere, tra le nuove generazioni, una delle tradizioni orvietane, un tempo vero e proprio ciclo rituale che andava dalla cerca degli ingredienti (prima di tutto le uova, elemento simbolico pasquale per eccellenza), alla preparazione fino alla degustazione tra i membri della famiglia e la cerchia di amici come scambio bene augurante. La prima colazione pasquale iniziava verso le 11 e andava avanti per ore, non vi era una successione particolare nei cibi, era una specie di grande brunch. La tavola rimaneva apparecchiata per tutto il giorno, per accogliere parenti e vicini che venivano in visita. Sulla tavola non mancavano mai il vino e il vino santo. Tutto era stato rigorosamente benedetto il Sabato santo e perciò gli avanzi (briciole, gusci d'uovo, ecc.) non venivano buttati via ma gettati nel focolare.
Tutti sono ammessi a partecipare. Basta portare almeno una pizza di Pasqua intera, domenica 1 aprile 2007 dalle ore 9,00 alle 13,00 presso Il Palazzo del Gusto di Orvieto (ex convento San Giovanni), in via Ripa Serancia al 16. Le sezioni del concorso sono due, una per “Amatori”, che ospita appassionati e l'altra, “Professionali”, destinata a pasticceri, panificatori, ristoranti, gastronomie.
Partecipano al concorso venti ragazzi della scuola media Ippolito Scalza di Ciconia, che svolgono un laboratorio di cucina e manipolazione dei cibi “Divertiamoci in Cucina” coordinato dalla professoressa Giulia Barattolo.
La giuria si riunirà in sede pubblica domenica 1° aprile presso il Palazzo del Gusto dalle 16,00.
Presso il Palazzo del Gusto dal 1° al 7 aprile sarà aperta, inoltre, una degustazione libera di pizze di Pasqua dell’Orvietano, in accompagnamento con i vini dell’Enoteca regionale e delle Strade del Vino dell’Umbria. (Per informazioni: tel 0763341818 ilpalazzodelgusto@libero.it ).
(La foto è stata presa qui: http://www.civitacastellana.com)
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