
La nascita della gastronomia molecolare è avvolta nel mistero. Alcuni sostengono che risalga al grande gastronomo francese Jean-Anthelme Brillat-Savarin, che nel 1825 ipotizzava una disciplina in grado di coniugare fisica e chimica del cucinare con la fisiologia del mangiare e il glorioso mondo dei sapori. Altri dicono che l'abbia creata il fisico della Oxford University Nicholas Kurti. Altri ancora sostengono che sia stata affinata con una serie di seminari tenutisi ad Erice all'inizio degli anni Novanta. Nessuno finora ha fornito prove convincenti e definitive.
Fatto sta che la via del consumo di massa la gastronomia molecolare l'ha trovata solo negli Stati Uniti e da qui adesso sta migrando verso le mense casalinghe. Qui, sempre più spesso, per ottenere patatine fritte di massima fragranza si dà loro una prima bollita prima di gettarle nella padella con l'olio. Questa tecnica, sviluppata da un anonimo esperto di culininaria, produce patate che sono croccanti all'esterno e soffici all'interno. Anche la sous vide, un piatto di carne bollita sotto vuoto spinto, che alla fine pare che uno l'abbia cucinato alla brace, esce da una delle tante cucine molecolari del paese e sta diventando di uso comume. "Le tecniche che vedono la luce nelle cucine dei ristoranti molto spesso finiscono col trovare la strada della cucina di casa", afferma Tim Ryan, presidente del Culinary Institute of America, "Questo è stato per esempio il caso del forno a micro onde".
Anatra all'autoclave, uova nitrostrapazzate, pancetta caramellata, conserva di tonno olio-aria, foie gras filato, gelati criogenici, torte frattali, wrapping edibili, saldature alla liquirizia, Martini fumanti: la fantasia dei gastromolecolaristi, nel concepire e realizzare pietanze che stupiscano il commensale e ne catturano il palato, non ha limiti. Nemmeno quelli Read more

Il 12 dicembre alle ore 18.00, la galleria Deviforme (via dei coronari, 32 Roma) inaugura la mostra “DI GUSTO” dedicata al cibo presentata da Michela Borrazzi e Azais Polito.
La mostra presenterà oggetti, dipinti e arredi dedicati al piacere della tavola e della casa, un viaggio che attraverserà la storia dei i 5 sensi.
Attraverso l’esposizione d’arte presente nella galleria si delinea un percorso culturale che attraversa la storia dell’arte e accompagna il pubblico in un magnifico viaggio dei sensi che parte dal sud della Francia,anch’essa patria del buon vivere e del piacere culinario.
La contemporaneità, estremamente spigolosa è ammorbidita dal piacere quotidiano della tavola, espressa nelle nature morte,nelle sculture,negli oggetti decorativi e nel desiderio stesso di lasciarsi sedurre da questo piccolo piacere: avere cura di sé e godere della bellezza dell’arte e del gusto.
Nel corso della serata inaugurale verrà offerta una degustazione a base di pesce da “Azais Polito”.
Industria conserviera familiare ed artigianale di piatti cucinati di pesce è oggi conosciuta e riconosciuta per la qualità dei suoi prodotti che sono divenuti prodotti tradizionali del territorio del Languedoc Roussillon.
Questa piccola impresa familiare è oggi l'ultima industria conserviera della città di Sète, primo porto di pesca del Mediterraneo dove venne fondata nel 1963 da due vecchie famiglie di fabbricanti di Séte.
Sposando nel 1945, Giorgio Azais famoso pescatore di Séte e fondatore dell'asta di Sète, Lisette Polito fece entrare nella sua famiglia di fabbricante di paste il mondo del pesce …
Con quest'alleanza, Jean Polito ed il suo cognato Giorgio Azais davano il via ad una nuova impresa per le due famiglie che la dirigono ancora oggi e nelle quali i segreti di fabbricazione si sono trasmessi di padre in figlio da quattro generazioni.
DEVIFORME di Roberto e Michela Borrazzi,
Giunti alla terza generazione di proposte di oggetti d’arte e di antiquariato, trasformano la loro attività rivolgendo il loro interesse verso la contemporaneità.
Un’evoluzione naturale legata alle nuove esigenze di arredo cambia la concezione dello spazio e l’idea dell’abitare.
L’oggetto è più personale e non più legato alla storicità, la scelta è più emozionale e la forma partecipa
a questo cambiamento.
L’antichità è la quintessenza dell’armonia delle proporzioni e dell’unicità e rimane un irrinunciabile punto di partenza da cui muovere per la ricerca di nuove forme d’arte tout court.
Lo spazio presente è estremamente dinamico e tenta di esprimere attraverso l’originalità degli oggetti proposti questo incredibile contemporaneo.
DEVIFORME, giunge alla sua sesta esposizione nella nuova galleria di via dei coronari, 32 Roma

Autore: Carmen Langellotto
Titolo volume: “Il libro del Limone” – Storia, passioni e ricette del Citrus Limon
Casa Editrice: DueffeEdizioni Prezzo: 3,00 €
Pagine: 66 pp
Lingua: italiano, inglese, francese, tedesco.
Nelle isole Svalbard - sperduto arcipelago a circa 1000 chilometri dal Polo Nord - è stata costruita una cripta blindata capace di contenere fino a tre milioni di semi.Alla temperatura naturale di -18 gradi, la cripta, coperta dal permafrost, consentirà di mantenere intatte le sementi per centinaia o migliaia di anni.
E’ stato calcolato, ad esempio, che l’orzo preservato all’interno della Svalbard Global Seed Valult sopravviverà per 2.000 anni, il grano per 1.700 anni ed il sorgo addirittura per 20.000 anni.
Questa iniziativa, è nata da un progetto della Fondazione Globale per la Diversità delle Sementi, salverà un patrimonio storico dell'Umanità da catastrofi naturali o provocate dall'uomo. Al mondo esistono oggi circa 400 banche dei semi, ma sono tutte di carattere commerciale, e spesso situate in zone che non offrono garanzie di sicurezza in caso di guerre o altri disastri.
Questo progetto si pone invece come un'iniziativa per l'Umanità, privo di carattere economico.
La Norvegia sarà proprietaria della cripta, ma i semi resteranno di proprietà dei paesi che parteciperanno al progetto. Già 100 paesi hanno comunicato la loro adesione a quello che costituisce un significativo passo in difesa del nostro pianeta.

Ignominia! Al rogo la guida. Riportiamo integralmente l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera:
Alcuni cibi favoriscono il buon umore, riducono lo stress e la depressione aumentando il livello di serotonina nel cervello. Ma anche il semplice atto del cucinare ha effetti positivi sull'equilibrio mentale.
Cucinare rilassa, crea nuovi sapori e dona la soddisfazione di gustare ciò che si è preparato con le proprie mani. Quest'attività induce il buon umore, ma non solo...
Kelly Lambert, docente e presidente del Dipartimento di psicologia del Randolph-Macon College ad Ashland, in Virginia, considera la cucina uno dei migliori luoghi per curare le alterazioni dell'umore, senza intervenire in modo invasivo sull'organismo.
I casi di persone afflitte da disturbi dell'umore sono in continuo aumento. Nel corso delle sue ricerche sperimentali la dottoressa Lambert ha verificato che il "circuito" del cervello responsabile dei vuoti emozionali, dei cattivi pensieri e di altri sintomi della depressione può essere stimolato attraverso lavori manuali (diverse aree del cervello controllano il movimento delle mani).
Secondo la Lambert non è un caso che la percentuale di persone depresse sia aumentata con l'evolversi della tecnologia. Scaldiamo gli alimenti schiacciando un pulsante del microonde, acquistiamo cibi già preparati, svolgiamo gran parte delle attività senza alcun coinvolgimento, in modo freddo e meccanico.
Per questo motivo consiglia l'atto del cucinare come vera e propria medicina alternativa per i disturbi dell'umore, unitamente ad altre attività manuali come il giardinaggio, il cucito...
Questo e molto altro di più potete trovarlo sul sito: http://www.wellnesscucina.com

Un evento annuale di grande impatto scenografico e naturalistico: il Buffalo RoundUp, organizzato ogni autunno per censire la più grande mandria di bisonti allo stato brado di proprietà statale, esistente negli Stati Uniti. Sono, infatti, 1.500 i capi presenti a Custer State Park e si concentrano principalmente nei 29 chilometri della Wildlife Loop Road, una sezione del Parco che si estende complessivamente su 28.400 ettari.
Le bestie più anziane non sono radunate e censite proprio perché troppo pericolose. Il bisonte – infatti – non solo è il più grande mammifero del Nord America, ma può arrivare a pesare fino a 900 chili, misura 1,8 metri d’altezza dagli zoccoli alla clavicola e corre ad una velocità di 80 chilometri orari. E’ in grado di respingere un ostacolo di 1 tonnellata ! La sua carne è molto proteica, priva di colesterolo e di calorie.
Storicamente il bisonte – buffalo negli USA – è stato per i Lakota SIOUX la fonte primaria dell’alimentazione: TATANKA è il nome in Lakota, che significa “big or large thing”. Read more

Il prossimo week-end (10-11-12 Ottobre) tutti a Coimo (Valle Vigezzo - Vb) per la Castagnata coimese. Da gustare oltre, ovviamente, alle castagne arrosto, formaggi e salumi locali con il famoso il pane nero che si ottiene con impasti di farina integrale di segale più o meno fini, in genere, di colore scuro, a seconda della percentuale di crusca che contiene. Particolarissime le "amiasc", sottili sfoglie di farina di grano saraceno e farina bianca condite con il burro cotto!
Il programma e molte foto delle precedenti edizioni : qui

Il 25 Ottobre 2008, a Collalto Sabino ( Rieti ) si terrà la IV edizione della manifestazione “Le Cantine del Borgo”,
a cura della Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Collalto Sabino, la Riserva naturale dei monti Cervia e Navegna, la Comunità Montana del Turano, patrocinata dalla Regione Lazio.
La manifestazione, divenuta con il tempo un appuntamento fisso d’autunno, si articola in un percorso itinerante fatto di scorci gusti e sapori, lungo le vie del borgo di Collalto Sabino, annoverato a pieno titolo nell’associazione “ I Borghi più belli d’Italia”.
Centro vitale della manifestazione sono le Cantine, locali spesso sottratti all’avanzare del tempo, spesso chiusi durante il corso dell’anno, che per una sera tornano a prendere vita e ad animarsi, grazie alla disponibilità della gente del posto, sempre più impegnata in opere di ristrutturazione, che in un quinquennio hanno ridonato al paese un patrimonio, architettonico, artistico e culturale, che sembrava ormai perduto. Read more

Cominciata nel 1977 la festa, organizzata dal Comune di Villa Santa Maria, in collaborazione con la Federazione italiana Cuochi, ogni anno diventa un rito, un momento di grande emozione nel quale si ritrovano decine e decine di cuochi che, partiti da Villa Santa Maria, oggi operano a servizio nei più grandi alberghi e ristoranti, e nelle ambasciate e case nobiliari di tutto il mondo.
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