
A Castellammare del Golfo (Sicilia) in provincia di Trapani, l’8 e il 9
Agosto 2009 prenderà avvio la prima edizione dell’evento “Di Pane in
Pasta” 1ª Rassegna / Il museo racconta....La manifestazione è
organizzata dalla Fondazione Annalisa Buccellato in collaborazione con il
Comune di Castellammare del Golfo, Provincia Regionale di Trapani, Regione
Siciliana (Assessorato Agricoltura e Foreste) aziende ed istituzioni
territoriali. Un evento a cielo aperto che si snoda tra il Castello
Arabo-Normanno, Piazza Castello e Piazza Matrice luoghi che saranno
completamente inebriati dai profumi del pane e della pasta, protagonisti
per la promozione del territorio e la riscoperta di ricchezze culturali,
tradizioni artigiane ed eno-gastronomia tipica.

Il brindisi per eccellenza che attraversa tutto il Belpaese nella notte
più stellata dell’anno, ha una dedica davvero molto speciale: dal
Trentino alla Sicilia si alzeranno i calici per festeggiare il 2009, Anno
Internazionale dell’Astronomia. Un fil rouge unirà gli eno-appassionati di tutta Italia all’insegna dei
migliori vini, ma anche del bere consapevole, perché, in molte piazze
sarà possibile sottoporsi all’”Etilotest”, griffato per
l’occasione con l’inconfondibile logo del grande evento dell’estate
italiana. Il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, torna Calici di Stelle, il
tradizionale appuntamento con i grandi vini sotto una pioggia di stelle
cadenti, firmato Città del Vino e Movimento Turismo del Vino, che invitano
a brindare, ma con moderazione (info: www.cittadelvino.it,
www.movimentoturismovino.it).

Dolce come il miele – la smielatura" è il titolo della manifestazione -dedicata, quest'anno a Giuseppe Garibaldi- che l'ENDAS, associazione sportiva dilettantistica, di Cervia e l'Apicoltura BRUSI promuovono, venerdì 24 e sabato 25 agosto, in piazzetta Pisacane (o delle Erbe) a Cervia, dalle 21.00 in poi.
L'eroe dei due mondi, un volta ritiratosi a Caprera, si dedicò con grande passione alla terra e a quella che per lui era ormai "l'occupazione prediletta", come si legge in una lettera a sua firma datata 1874, l'apicoltura, appunto. Era la figlia Clelia ad aiutare papà Garibaldi con le api "M'era tanto caro aiutare papà in qualche lavoretto. Ero io, per esempio, che, nella stagione invernale, portavo il miele alle api. Io entravo con due piattini, …non senza vago senso di paura. Papà notava la mia esitazione e dolcemente mi incoraggiava: 'bambina, non avere paura. Entra pure. Loro sanno benissimo che tu porti da mangiare, non ti faranno nulla'".
A questa storia è dedicata la prima serata dedicata al miele, quella di venerdì 24 agosto, nella quale Fausto Ridolfi introdurrà la mostra di pannelli fotografici e la sua relazione su "Garibaldi apicoltore". Nel corso della serata interverrà anche lo storico Sauro Mattarelli, che metterà in evidenza il legame fra questa passione di Garibaldi e il suo pensiero politico. Un ramo cadetto della sua famiglia continua a produrre miele in Friuli.
Dalla memoria storica si passa alla memoria del gusto con la possibilità di assaggiare abbinamenti golosi e gustosi con pane, formaggi e vino. Fra le sorprese e le curiosità da assaggiare ci sono anche i fiori eduli di Roberto Vecchi, impiegati in una cucina dolce e molto, molto artistica.
Il giorno successivo, sabato 25 agosto, si entra grande finale dedicato al miele con la smielatura, con la possibilità di assaggiare il miele direttamente dai favi, ma anche di provare abbinamenti particolari, come quello col vino, che il presidente nazionale dell'Ais, Associazione dei sommelier Italiani, Terenzio Medri, racconterà. I cuochi dell'associazione "Pellegrino Artusi" prepareranno alcuni piatti al miele, come le pesche nettarine Igp flambè al miele di radicchio.
Durante le due serate saranno a disposizione, anche per assaggi, mieli prodotti in Romagna: dall'acacia al tiglio, dal castagno al tipico millefiori delle colline romagnole, dal radicchio alle melate di abete di pineta, ma anche altri mieli particolari che l'Apicoltura Brusi produce spostando i propri alveari in altre zone d'Italia, e in particolare le novità 2006, come il miele puro di Erba medica, quello di radicchio e quello di cipolla. (http://www.romagnaoggi.it)
( foto tratta da: http://www.vallicuronegrueossona.it)

Cibo, stoviglie, candela e le istruzioni per cucinare: e' l'idea dell'impresa Lunapiena per esportare l'enogastronomia piemontese. Serve a preparare una cena a lume di candela a base della piu' raffinata cucina italiana, un'idea che per molti stranieri corrisponde ad organizzare per il partner la serata piu' romantica al mondo. Non sempre pero' c'e' un buon ristorante italiano nelle vicinanze e non tutti sanno cucinare. Per questo due imprenditori piemontesi hanno creato l'impresa Lunapiena snc, avviata con il sostegno dello sportello Mip-Mettersi in Proprio della Provincia di Torino. Lunapiena gestisce, attraverso il sito www.italiafor2.com, la vendita on-line di prodotti alimentari e, in particolare, dello speciale kit per rubacuori che si vogliono affidare al made in Italy. Il ''kit for two'' comprende pasta, sugo, salumi, formaggi, pane, dolce e vino, ma anche bicchieri, piatti e tovaglie personalizzate con un'immagine o un ricamo a scelta, oltre naturalmente alla candela. Si ordina su Internet ed e' disponibile in pochi giorni dal momento della richiesta. Il sito e' in lingua inglese e tedesca, dal momento che si rivolge a una clientela prevalentemente straniera. In particolare, le richieste abbondano soprattutto dagli Stati Uniti. Le potenzialita' sono sfruttabili pero' anche in patria e alcune amministrazioni pubbliche piemontesi sono in contatto con Lunapiena per studiare la predisposizione del kit in scatole da destinare come gadget originale e di qualita' ai turisti stranieri, con i migliori prodotti enogastronomici che il territorio piemontese puo' offrire. (ANSA).

L’Accademico dei Lincei Tullio Gregory ha ideato per il Festival della Filosofia, che si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo, dal 15 al 17 settembre 2006, un percorso gastrofilosofico che sarà proposto dai ristoranti delle città coinvolte.

L’esordio è vegetariano, con un menu dedicato alla civiltà stanziale che propone minestrone di verdure, pasta e fagioli, zucchine ripiene di ricotta, melanzane alla parmigiana, tortino di patate di Montese, bensone con vino bianco dolce e sorbetto di frutta. Alla civiltà della raccolta è dedicato il secondo menu, anch’esso vegetariano: tagliatelle ai funghi porcini, minestra di castagne, frittata di verdure selvatiche, funghi alla griglia, insalata di radicchi selvatici, mirtillo nero dell'Appennino modenese e fragoline all'Aceto balsamico tradizionale di Modena.

Romanzo di esordio del giovane ma più che promettente Massimo Roscia, appassionato gourmet e già autore di numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche, Edizioni della Meridiana di Firenze. Da leggere:
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