

Dal 11 al 20 agosto a Rovereto torna 'Mescolanze food Festival'. Letta la presentazione dell'ideatore Paolo Miorandi non si può fare a meno di partire
E il racconto, attorno a quella tavola.
Il racconto delle storie che le persone tengono dentro e portano con se e delle storie che le cose conservano nell'oscurità della propria materia.
Perchè è solo attraverso il racconto che le storie tornano a volare tra le persone, ad essere prese e strette tra le mani, fino a divenire i pezzi che formano la nostra identità singolare e collettiva.
Ma il racconto ha bisogno della presenza dell'altro e di uno spazio di amicizia e intimità che lo possa ospitare; di un tempo fuori dallo scorrere incessante dei passi, dove poter sedere assieme e sostare.
La tavola, come una piazza, un incrocio, una stazione di posta, una possibilità dell'essere-assieme.
Forse proprio oggi che ci siamo accorti di non essere soli al mondo e che i confini che sembravano lontani sono divenuti vicini, le storie racchiuse nelle persone e nelle cose ci sembrano più fragili e preziose. Oggi che, affacciandoci quotidianamente al confine con l'Altro, abbiamo bisogno, più di ieri, di raccontare la nostra storia e fare un po' di posto alla storia dell'Altro.
Per provare ad immaginare una comune appartenenza: l'appartenersi reciprocamente di persone che assieme abitano una casa, una valle o un intero piccolo pianeta e sono alla ricerca, in fondo, di una possibilità per essere amici.
Hai notizie foodeliziose che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!
Per ottenere i contenuti del sito e diffonderli
in maniera libera anche sul web, è possibile
utilizzare il feed in formato XML-RSS