
Assaggi di Teatro, il progetto che unisce a Roma il Teatro e la Cucina d'autore, ideato e curato dalla giornalista Maria Luisa Basile e realizzato con il Comune di Roma e grandi chef della Capitale, ricomincia ai primi di ottobre ed è dedicato quest'anno al Teatro di Roma, Argentina e India.
Assaggi di Teatro è una prospettiva diversa dalla quale guardare uno spettacolo teatrale e un percorso di gusto tra le proposte di grandi chef della capitale, per vivere la città con tutti i sensi, sul filo dell’intenso legame, dal sapore antico, che unisce cultura e cibo.
Un incontro di gusto fra i maestri della scena e gli artisti della cucina, che vuole avvicinarsi al teatro da una prospettiva inedita, arricchendolo di sapori, profumi e colori miscelati con abilità e passione. Si guardano e si ascoltano le tante storie narrate dagli spettacoli in scena al Teatro Argentina e al Teatro India. A queste suggestioni gli chef dedicano piatti spettacolari, da assaporare nei rispettivi ristoranti, dove rimangono in menu per l’intero periodo delle rappresentazioni alle quali sono ispirati. Gli spettatori gourmet possono poi cucinarle anche a casa, seguendo le ricette originali donate dagli artisti della cucina.

Appassionatamente foodies. Questo è l’aggettivo che meglio racchiude l’atteggiamento dei circa 4,5 milioni di italiani nei confronti di tutto ciò che è cibo e buon bere. Non solo quando si siedono a tavola, ma anche quando fanno la spesa, cucinano, sfogliano una rivista di cucina o navigano su internet, alla ricerca di un ristorante o di una ricetta gustosa… Su tutto ciò che riguarda cibo e bevande i foodies sono “un po’ più” motivati e interessati … degli altri italiani. A partire, appunto, dall’interpretazione stessa dell’atto del mangiare: che per i foodies è soprattutto “un piacere da condividere con gli altri” (69,4%) e una “passione, ricca di significati ed esperienze” (64,2%). Mentre, assai più razionalmente, per gli altri italiani che non si riconoscono in questa definizione è soprattutto “fonte di energia e nutrienti indispensabili” (66,2%) e poter “mangiare quello che mi piace” (54,3%). Un gioco di opposti che si ritrovano nel corso di una ricerca Negroni/GPF dal titolo “Foodies: il cibo come passione di massa” . Tutto l'articolo

Ugo Tognazzi aveva fama di essere gourmet e valido cuoco, dopo L'abbuffone, nel quale l'attore racconta alcune esperienze gastronomiche e descrive ricette tradizionali e non, Afrodite in cucina (Marlin Editore, 15 euro), un libro double-face, con la prima parte ('Amore e fornelli') che indaga in maniera semiseria i rapporti fra il cibo e le donne, l'effetto dei piatti afrodisiaci e così via, e una seconda, molto più corposa e riuscita, con 200 ricette accompagnate da approfonditi suggerimenti per i vini da accoppiare. Ricette tradizionali e ricette di fantasia (talvolta anche nei nomi: risotto Satyricon, astice Platonico, capriolo Ammaliato...), piuttosto cariche di ingredienti come usava al tempo, da provare con curiosità.A corredo del tutto, poi, due brevi appendici, una dedicata ai cocktail, l'altra alle 'curiosità d'Afrodite'.

Il 30 e il 31 maggio e il 1 e il 2 giugno 2008 si svolgerà la quinta edizione di “Squisito! Cuochi, prodotti, ricette, vini.

Itinerario nel Buonpaese”, la grande manifestazione enogastronomica interamente organizzata dai ragazzi di San Patrignano.
Sono i 1500 ragazzi della comunità, fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, i protagonisti principali di un’iniziativa a cui partecipano i migliori chef italiani, 100 artigiani del cibo provenienti da tutte le regioni dello stivale, con aperture a profumi e sapori del resto d’Europa e del mondo.
Chef stellati ed esperti, giornalisti e gourmet si ritrovano ogni anno per definire la cucina contemporanea e tracciare una mappa del gusto che supera i confini nazionali.

Oltre ai protagonisti della grande cucina, Squisito ospita anche incontri e tavole rotonde al fine di stimolare una riflessione sulle possibilità di formazione offerte dal settore enogastronomico. In particolare per quanto riguarda la fascia giovanile che racchiude anche i ragazzi al termine del percorso di recupero in comunità.
Squisito è un contenitore poliedrico in cui confluiscono workshop mirati, esperienze sensoriali particolari, gustosi assaggi e degustazioni di prodotti eccellenti. Una vera e propria festa del palato. Condotta dai più grandi esperti del settore e gestita con cura e passione dalla comunità di San Patrignano.

Una nuova tendenza in fatto di incontri amorosi arriva dalla città più romantica del mondo: Parigi.

Storie da ridere e ricette da morire - L'Abbuffone : autogastrobiografia, secondo una definizione dell'autore: Ugo Tognazzi.
L'ABBUFFONE
Ugo Tognazzi
Avagliano Editore, pp. 190, € 12

El Bulli
a Cala Montjoi, Roses
Telefono: (+34) 972.150457
Sito: www.elbulli.com
Entrare nella cucina di Adrià ha qualcosa di mistico. È qualcosa a metà tra una fortezza militare e un atelier.Trenta cuochi e un’organizzazione incredibile completano la messa a punto del “motore Bulli” della notte che tra poco inizierà. La cucina è un brulicare di apprendisti di tutto il mondo: italiani, giapponesi, brasiliani, etc. Adesso caldo, adesso freddo, odori chiaramente differenti. Uhm cioccolato!

Arte? Cibo? Emozioni? Conoscere nuove esperienze, vivere attraverso l’avanguardia più radicale, godersi un piatto che supera tutte le nostre aspettative. Non si può fare altro che lasciarsi andare alla magia.
Ferran Adrià è stato incluso nella lista, compilata da Time, dei centoRead more

Non grande ma Grandissimo gastronomo nonchè scrittore, Pellegrino Artusi trascorse gran parte della sua vita in Toscana frequentando il bel mondo dell'epoca, personaggi politici e scienziati, esercitando il commercio e l'attività bancaria.
La sua fama è legata soprattutto al libro "La scienza in cucina e l'arte del mangiar bene (1891)", raccolta di ricette della cucina tradizionale, tuttora pubblicata e largamente venduta, che fu a lungo considerata anche un modello di perfetta lingua italiana.
Il merito più grande riconosciuto all'Artusi è quello avere operato una fusione fra la tradizione culinaria toscana e quella dell'Emilia Romagna inserendo suggestioni provenienti da altre regioni e da Paesi stranieri.
Per la prima volta veniva proposto un modello dove i rigorosi confini delle tradizioni culturali regionali, divise in Nord, Centro e Sud, venivano abbattuti per ricreare un insieme armonioso, in linea con il momento storico dell'unificazione nazionale.
La validità pratica delle ricette proposte e l'insieme ricco di aneddoti piacevoli, hanno reso fino ai giorni nostri la lettura dei manuali dell'Artusi particolarmente interessante.

Nelle Marche, a Monteprandone e Monsampolo del Tronto, è in corso la seconda edizione di “rassegna di piatti di origine monastica in programma a dal 15 giugno all’8 luglio. Ad aprire la manifestazione è stato il circuito dei ristoranti locali che ha proposto e continuerà a proporre menù a tema con antichi piatti che ebbero origine nelle cucine delle abbazie, dei monasteri e dei conventi.

L'’Osteria 1887 di Monteprandone (informazioni e prenotazioni tel. 0735.62608) sviluppa il tema delle paste. Un menù ricco che prevede crostini croccanti, sarde in carpione, timballo di maccheroni, ravioli alle bietolone, raganelle (una speciale pasta nata nei conventi calabresi) con uova e zucchine, polenta al nero di seppia e bucatoli, dolci di mandorle e frutta secca di origine siciliana. In abbinamento verranno presentati i vini dell’Azienda Saladini Pilastri.

Il Ristorante Il Cantuccio di Villa Priori a Monsampolo del Tronto (informazioni e prenotazioni: tel. 0735.703496) sviluppa il tema della carne con il seguente menù: crostini con le interiora, crostini di lesso e alici, pasta reale in minestra, lasagna con ricotta, fiordelmondo, salmì di piccioncini, crema gelata. In abbinamento i vini dell’Azienda Il Conte di Monteprandone. Il costo delle cene è di 25,00 € vini inclusi.
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