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Focaccia Blues

Submitted by Pimpinella on Lun, 20/04/2009 - 20:34
Focaccia Blues

La storia, il film, la smentita, la smentita della smentita... La focaccia dunque sembra essere alla bufala senza mozzarella :( ma il film, uscito or ora, potrebbe essere anche carino data la presenza affettuosa di nomoni acchiappaspettatori come Arbore, Banfi, Placido etc. Chi vedrà, dirà.
Intanto leggete qui:
Nel 2001, ad Altamura, provincia di Bari, vengono inaugurati ben 550 metri quadri di McDonald's, doveva essere un vero trionfo

E invece, per questa ennesima filiale del fast food più celebre del mondo, arriva la Nemesi. Nei panni - tranquilli, apparentemente innocui - di Luca Digesù, di professione panettiere. Che, spinto anche da tale Onofrio Pepe, presidente di un'associazione costituita per tutelare la cultura alimentare locale, decide di osare l'inosabile. Di sfidare il gigante, e proprio a un passo da casa sua. In pratica, di aprire una piccola bottega di prodotti freschi, una focacceria, proprio accanto al megaristorante. Morale della favola: la concorrenza di Luca è spietata. E il colosso è costretto a chiudere i battenti: nel giro di un anno e mezzo, il fallimento è inevitabile.
E dunque non sorprende che la vicenda abbia interessato anche i media stranieri: non è storia di tutti giorni, che una focaccia (pugliese, nel caso specifico) affossi i Big Mac. Una classica vicenda di orgoglio regionale che ha spinto il regista Nico Cirasola, insieme ad Alessandro Contessa, a ricavarne un soggetto. Che poi è diventato la sceneggiatura di un film dal titolo Tu vo' fa' l'ammericano, che vede - nelle parti non documentarie ma di finzione - comparire, come attori, Onofrio Pepe, Luca Cirasola e Tiziana Schiavarelli. (Repubblica.it)

clara on aprile 15th, 2009

Sono nata e vivo ad Altamura e ci terrei ad informarvi che la storia del piccolo fornaio altamurano che sconfigge McDonald’s è completamente inventata. Bella, affascinante, intrigante ma completamente inventata.
Quando il piccolo fornaio ha aperto la sua rivendita, era già stato deciso di chiudere il McDonald’s di Altamura perchè ipertrofico. Abbastanza frequentato ma non a sufficienza. In città lo sapevano tutti e lo ha confermato subito dopo la chiusura il manager responsabile che ha ammesso l’errore di valutazione. Aspettavano solo che scadesse il contratto, due o tre mesi dopo. Occupava una superficie sconfinata, in centro, con un affitto elevatissimo. Figurarsi che ora nello stesso locale ci sono, comodamente, una banca ed un negozio di abbigliamento. A Bari, l’unico McDonald’s della città occupa una superficie dieci volte inferiore.
La trovata pubblicitaria per lanciare il piccolo fornaio, è frutto della mente vulcanica di un buontempone (che conosco molto bene) che ha fatto anche il giornalista per un importante quotidiano nazionale, che non esiste più. Spesso inventa notizie affascinanti, ma quasi sempre non ci crede nessuno. In questo caso la cosa gli è sfuggita di mano: prima ci è cascato (non so quanto in buona fede) un ex collega che l’ha pubblicata su di un famoso settimanale nazionale, poi ci è cascato un ignaro giornalista di Liberation e infine ci è (quasi completamente) cascato un giornalista del New York Times. La notizia ha fatto il giro del mondo ma, ripeto, era inventata. Sarebbe stato bello che fosse vera. Adesso fa comodo continuare a diffonderla anche perché ha un grande fascino: Davide che sconfigge Golia e cose simili. Diventare famosi fa piacere a tutti.
Ho due figli adolescenti e vi posso garantire che loro e tutti i loro coetanei, la focaccia non sanno neppure cosa sia. Preferiscono ingozzarsi con equivoci panini e pizzette scongelate (prodotte chissà dove con chissà cosa) in rumorosi locali sempre pienissimi. Nel locale di McDonald’s, almeno l’igiene era garantita, i lavoratori avevano un contratto, venivano pagati regolarmente e non erano sfruttati lavorando più del previsto. Nei locali che frequentano i nostri figli, tutto questo non è quasi mai vero. E lasciamo perdere anche la qualità di certi prodotti da forno venduti in alcune panetterie (compresa quella del piccolo fornaio).
Andate a vedere il film, ma sappiate che NON si basa su di una storia vera.

oloapmarchi scrive:
19 aprile 2009 alle 15:56

nel gennaio 2006, Rocco Moliterni dedicò al panettiere di Altamura un gran bell’articolo sulla Stampa, http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=50&ID_articolo=28&ID_sezione=75&sezione=Societ%E0 , al punto da pensare di premiarlo come artigiano a Identità Golose. non se ne fece nulla perché qualcosa nella storia non tornava, in pratica sui tempi di chiusura del fast food e di apertura della focacceria
quindi credo proprio che la signora Clara esista e abbia ragione(tra l’altro, credo anche di conoscerla).
solo a Milano conosco tre McDonalds che hanno chiuso e al posto di uno, alcuni mesi dopo, hanno aperto una gelateria. solo che se a Milano si scrivesse che un gelatiere ha sfrattato il colosso del BigMac verrebbe sbugiardato subito, mentre Altamura sembra stare su Marte per mancanza di riscontri certi
buon tutto

Cara signora clara,

la sua mail sembra sponsorizzata dal mcdonald’s! è proprio sicura che le grandi catene dei fast food servano cibo di qualità e che non vi siano forme di sfruttamento dei lavoratori nei grandi colossi?
Faccia mangiare la focaccia ai suoi figli e li educhi al gusto della qualità.
Il film l’ho visto ed è un piccolo gioiellino. Tra l’altro ospita al suo interno anche pareri favorevoli al mcdonald’s (gli anziani compravano la focaccia e poi andavano a mangiarla all’interno dei locali mcdonald’s per godersi il fresco dell’aria condizionata!). non c’è niente di preconcetto o ideologico e la storia è assolutamente vera!

Scritto da Giovanna, il 17 Aprile, 2009 at 23:17

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