
Dolce come il miele – la smielatura" è il titolo della manifestazione -dedicata, quest'anno a Giuseppe Garibaldi- che l'ENDAS, associazione sportiva dilettantistica, di Cervia e l'Apicoltura BRUSI promuovono, venerdì 24 e sabato 25 agosto, in piazzetta Pisacane (o delle Erbe) a Cervia, dalle 21.00 in poi.
L'eroe dei due mondi, un volta ritiratosi a Caprera, si dedicò con grande passione alla terra e a quella che per lui era ormai "l'occupazione prediletta", come si legge in una lettera a sua firma datata 1874, l'apicoltura, appunto. Era la figlia Clelia ad aiutare papà Garibaldi con le api "M'era tanto caro aiutare papà in qualche lavoretto. Ero io, per esempio, che, nella stagione invernale, portavo il miele alle api. Io entravo con due piattini, …non senza vago senso di paura. Papà notava la mia esitazione e dolcemente mi incoraggiava: 'bambina, non avere paura. Entra pure. Loro sanno benissimo che tu porti da mangiare, non ti faranno nulla'".
A questa storia è dedicata la prima serata dedicata al miele, quella di venerdì 24 agosto, nella quale Fausto Ridolfi introdurrà la mostra di pannelli fotografici e la sua relazione su "Garibaldi apicoltore". Nel corso della serata interverrà anche lo storico Sauro Mattarelli, che metterà in evidenza il legame fra questa passione di Garibaldi e il suo pensiero politico. Un ramo cadetto della sua famiglia continua a produrre miele in Friuli.
Dalla memoria storica si passa alla memoria del gusto con la possibilità di assaggiare abbinamenti golosi e gustosi con pane, formaggi e vino. Fra le sorprese e le curiosità da assaggiare ci sono anche i fiori eduli di Roberto Vecchi, impiegati in una cucina dolce e molto, molto artistica.
Il giorno successivo, sabato 25 agosto, si entra grande finale dedicato al miele con la smielatura, con la possibilità di assaggiare il miele direttamente dai favi, ma anche di provare abbinamenti particolari, come quello col vino, che il presidente nazionale dell'Ais, Associazione dei sommelier Italiani, Terenzio Medri, racconterà. I cuochi dell'associazione "Pellegrino Artusi" prepareranno alcuni piatti al miele, come le pesche nettarine Igp flambè al miele di radicchio.
Durante le due serate saranno a disposizione, anche per assaggi, mieli prodotti in Romagna: dall'acacia al tiglio, dal castagno al tipico millefiori delle colline romagnole, dal radicchio alle melate di abete di pineta, ma anche altri mieli particolari che l'Apicoltura Brusi produce spostando i propri alveari in altre zone d'Italia, e in particolare le novità 2006, come il miele puro di Erba medica, quello di radicchio e quello di cipolla. (http://www.romagnaoggi.it)
( foto tratta da: http://www.vallicuronegrueossona.it)

Secondo appuntamento – venerdì 28 luglio ore 20.30 presso il Palazzo del Gusto / Complesso di San Giovanni di Orvieto – di “Cantine e Chef alla ribalta”, soireè delle piacevolezze dedicata, questa volta, ai vini del Palazzone con i piatti del “Pozzo Etrusco di Aronne” e ai due capolavori della norcineria della Montagna orvietana: la Sella di San Venanzo e la Pigna del monte Peglia, opere di David Rossi.
Il Pozzo Etrusco d’Aronne – erede dell’ultimo degli osti orvietani, il mitico Aronne che, oltre ad essere un gourmet della verità conviviale, era anche poeta e letterato - propone anzitutto “nidi di pasta al forno con guanciale e purea di fave al finocchietto selvatico” accompagnati dal “Terre Vineate 2005 Orvieto Classico Superiore”.
Poi, un concentrato esuberante di sapori e colori, opera di Emiliana e Cristian: “arista alle spezie e frutta” di concerto con il “Campo del Read more
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