



La "IX° Sagra Nazionale del Gorgonzola" si svolgerà a Gorgonzola (Mi) dal 15 / 23 Settembre 2007. La nascita di questo formaggio a pasta molle, prodotto con latte intero di vacca pastorizzato, è ricca di leggende. Si narra che sia il frutto dell’errore di un casaro innamorato e distratto.Il giovane, avendo fatto tardi per intrattenersi con la sua bella, non finì il lavoro della giornata e il fagotto della cagliata, appeso a sgrondare, rimase tutta la notte inutilizzato. Il giorno seguente, per non buttarlo via, decise di unire la cagliata che aveva scordato a quella fresca del mattino e lavorò la pasta. Dopo la stagionatura, al momento di tagliare la forma, ecco la sorpresa: quel formaggio, nonostante l’apparenza un po’ sgradevole – era verdastro a causa delle screziature di muffa – aveva proprio un buon sapore.
Il caso ha dunque partorito il Gorgonzola, capostipite dei formaggi erborinati italiani, aggettivo che non indica la presenza di erbe nella lavorazione ma deriva da erborin che in dialetto milanese significa prezzemolo, ricordato appunto dal verde della muffa. Un’etimologia ripresa dai francesi che li chiamano “persillé” (da persil, prezzemolo). Mentre in Gran Bretagna e in altri paesi europei quel colore verde-blu ha portato a chiamarli “blue cheese“.
La muffatura è il frutto dell’azione del “Penicillium roqueforti”, della stessa famiglia da cui si ricava la penicillina.

Michele Ottalevi, trentaduenne pescarese, si aggiudica il titolo di campione nazionale 2007 sul tema “Cucina Mediterranea” alla 27° edizione dei prestigiosi Internazionali d’Italia di cucina di Massa Carrara, organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi.
Il bravo chef che lavora nell’attività di banqueting all'interno del famoso Bar Caprice di Fabrizio Camplone in piazza Garibaldi, ha riportato il punteggio più alto in assoluto, 77/80, nella categoria dei piatti caldi, cui concorrevano circa 200 cuochi provenienti da ogni parte del mondo. I cuochi hanno preparato in diretta, in poco più di 30 minuti, un piatto unico su un tema prescelto, quello di Ottalevi:
crespelle agli agrumi con ragout di scampi con filetto di branzino su carciofi stufati. Una preparazione che, come richiesto, univa all’ottima presentazione e all’eccellente soddisfazione del gusto, anche il giusto apporto di carboidrati, proteine e vitamine, in linea con i principi nutrizionali della dieta mediterranea.

Dal 17 novembre al 3 dicembre la città di Sogliano celebra con una fiera il formaggio di fossa, un prodotto nato alla fine del medioevo quando, per salvare il cibo dalle razzie dei soldati, gli abitanti cominciarono a nascondere il formaggio nelle fosse di tufo. Per caso, dunque, i contadini dell’epoca scoprirono che le forme di latte ovino, dopo la maturazione sotto terra, acquisivano un sapore assai gradevole. La tradizione si è perpetuata nel tempo, facendo giungere fino a noi la possibilità di degustare un formaggio tanto prelibato. Il prodotto riposa nelle fosse di tufo da agosto fino a novembre, avvolto in sacchi di juta bianchi, circondato da una intelaiatura di legno e canne. Ormai noto in tutto il mondo viene utilizzato come ingrediente nelle minestre tipiche romagnole oppure, grattuggiato, come condimento sopra primi e secondi piatti. Può essere degustato da solo o accompagnato con miele, confetture di frutta , aceto balsamico, ecc.Read more

DAL 28 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE AD ANDRIA-CASTEL DEL MONTE, l'edizione 2006 du "Qoco - un filo d'olio nel piatto" , concorso internazionale per giovani cuochi del mediterraneo.
Per saperne di più tigulliovino.it
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