
A Castellammare del Golfo (Sicilia) in provincia di Trapani, l’8 e il 9
Agosto 2009 prenderà avvio la prima edizione dell’evento “Di Pane in
Pasta” 1ª Rassegna / Il museo racconta....La manifestazione è
organizzata dalla Fondazione Annalisa Buccellato in collaborazione con il
Comune di Castellammare del Golfo, Provincia Regionale di Trapani, Regione
Siciliana (Assessorato Agricoltura e Foreste) aziende ed istituzioni
territoriali. Un evento a cielo aperto che si snoda tra il Castello
Arabo-Normanno, Piazza Castello e Piazza Matrice luoghi che saranno
completamente inebriati dai profumi del pane e della pasta, protagonisti
per la promozione del territorio e la riscoperta di ricchezze culturali,
tradizioni artigiane ed eno-gastronomia tipica.

Nel 1500 Teofilo Folengo compone quelle pagine simpaticissime della sua poesia maccheronica: un misto di latino e di italiano in desinenze latine, in cui maccheronico era sinonimo di grossolano, contrapposto al linguaggio accademico dei dotti. Da allora e da lui per maccheronico si intende uno stile, un modo di porsi poco ortodosso, confusionario. S
enza voler tracciare una disamina di tutte le opere che trattano questo argomento, fa d’uopo segnalare il poema giocoso di Antonio Viviani pubblicato nel 1824 col titolo “Li Maccheroni “: tale opera è importante non solo perché vi si descrivono poeticamente le varie fasi della lavorazione della pasta, dalla farina al maccherone, ma anche perché per la prima volta compare la parola “spaghetti”.
Dal 1500 Caterina dei Medici diffonde in Francia l’uso della pasta; ignota la data di introduzione in Inghilterra, ma già nel 1700 era menzionata in un dizionario tecnico di quell’epoca, a cui risale anche una famosa commedia intitolata “ The Macaoni “. Alla fine dello stesso secolo si diffonde anche negli Stati Uniti d’America, introdotta grazie al politico Jefferson, che l’aveva conosciuta ed apprezzata in un suo viaggio in Italia, divenendone anche un buon consumatore o anche e soprattutto grazie ai molti emigrati italiani già presenti sul suolo americano.
(www.paginemediche.it)
La foto è di www.arssa.abruzzo.it
(quelli che altrove si chiamano maccheroni, in Abruzzo Rigatoni)

Grande successo del pastificio Delverde all’International Food Exhibition (Ife) di Londra, uno dei più importanti appuntamenti al mondo dedicati all’alimentazione che si conclude oggi nella sede storica di Londra. L’Ife – biennale giunta nel 2007 alla sua 14° edizione – è la via d’accesso al business alimentare di tutta la Gran Bretagna. L’Ife attrae ogni anno oltre 3mila visitatori professionali - provenienti da quasi 100 Paesi di tutto il mondo, dai più differenti profili: consulenti, distributori, cooperative, alberghi, ristoranti, rivenditori, grossisti, associazioni di commercianti, importatori.Ed è proprio in questo contesto internazionale così prestigioso che, il pastificio Delverde, è riuscito ad assicurarsi, unico pastificio italiano presente tra le top class, una notevole visibilità.L’amministratore delegato della Del Verde Leonardo Valenti: «Con noi il made in Italy in Europa e in Asia».In particolare l’azienda di Fara San Martino, intende svilupparsi sul mercato britannico con la linea chef per il canale horeca (hotel ristoranti catering), e contemporaneamente con le referenze di pasta di alta qualità che fanno riferimento al cosiddetto canale “delicatesse”, formato dalle boutique gastronomiche inglesi riservate ai gourmet.L’altro appuntamento che ha visto protagonista il marchio abruzzese, è stato il Foodex Japan di Tokyo che si è svolto dal 13 al 16 marzo scorsi. Con oltre 24mila espositori provenienti da 70 Paesi di tutto il mondo, e 90mila visitatori professionali, da 32 anni la Foodex Japan rappresenta l’appuntamento fieristico, per l’agro alimentare, più importante dell’Asia.Nell’occasione il pastificio abruzzese ha celebrato i 25 anni di presenza sul mercato giapponese al fianco del distributore Nosawa, l’azienda ha annunciato inoltre di voler istituire, con la collaborazione del distributore nipponico, una scuola di cucina, “cooking school Delverde”, a Tokio, mirata a preparare i cuochi giapponesi ai segreti della pasta e della cucina mediterranea.Nell’occasione Luca D’Amico regional manager dell’azienda, ha incontrato i distributori di Taiwan, Corea, Tailandia, Malesia e India, mercati di grande interesse per il commercio della pasta. (http://www.abruzzoreport.com/news)
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