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Scuola di Bouquet e Gourmet - protagonista…il tè!

Submitted by Pimpinella on Sab, 21/10/2006 - 21:06
Argomenti:
scuola Bouquet e Gourmet

La scuola di Bouquet e Gourmet, di San Benedetto del Tronto (AP), quest’anno si è specializzata in merito alla bevanda più antica e consumata sulla terra, seconda solo all'acqua con cui si prepara e vanta una storia che si fa risalire a 5.000 anni fa anche se le sue origini sono avvolte nel mistero.
All’interno del negozio in Via Ugo Bassi 15, il titolare Claudio Bollettini, ha spiegato agli “allievi” la storia, la coltivazione, la raccolta e le tipologie dei tè esistenti al mondo.

Sapevate che secondo la leggenda cinese, l'imperatore Chen Nung un giorno, nell'anno 2737 a.C., mentre questo era seduto a riposare all'ombra di un albero di tè selvatico, una leggera brezza fece cadere alcune foglie di tè all'interno dell'acqua messa a bollire e essa aveva assunto un invitante color oro? La curiosità prevalse e il grande imperatore assaggiò per la prima volta la deliziosa bevanda chiamata poi tè.

Oppure, che la maggior parte delle piante di tè ha un periodo di rigoglio o di crescita e una fase di quiescenza. Le foglie sono raccolte quando i giovani getti o germogli stanno venendo fuori. Nei climi più caldi le piante germogliano più frequentemente nel corso dell'anno e la raccolta può avvenire tutto l'anno. Ad alta quota c'è una diversa stagione di raccolta.
In molte parti della Cina la stagione dei raccolti inizia ad Aprile e si conclude ad Ottobre. La raccolta è stagionale anche nel Nord dell'India e in Giappone.
Le parti scelte per la raccolta fine sono le ultime 2 foglie e la gemma apicale, per la preparazione di tè corrente si raccolgono anche le quarta e la quinta foglia.

Tra le curiosità emerse dai presenti, quella relativa alla giusta quantità di foglie necessarie alla preparazione che varia in base al tipo di tè: verde o oolong (semifermentato), Assam o Darjeeling; al tipo di foglia: grande o piccola, intera o sminuzzata o in polvere ; ma anche in base al tipo di preparazione: occidentale o asiatica.

Fondamentale è anche l'acqua: pura e appena sgorgata da una fonte montana, ruscellante su piccoli ciottoli e fresca. Ovviamente oggi usiamo quella del rubinetto che però può avere odore o sapore sgradevole e quindi andrebbe sostituita con quella minerale (ovviamente senza bollicine) avendo cura di scegliere una di montagna e con un buon sapore, quindi evitate acque troppo povere di sali. La temperatura e il tempo di infusione concludono le regole d’oro per assaporare un’ottima tazza di tè.

A fine serata Bollettini ha mostrato ai presenti i cosiddetti “fiori di tè”, delle palline che messe in infusione in acqua, quasi come per magia si trasformano in splendidi fiori dall’aroma e sapore unico.

(http://www.ilquotidiano.it)

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