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Formaggi d’Autore a Gualdo (Mc)

Submitted by Pimpinella on Lun, 28/04/2008 - 22:30
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Formaggi d'Autore

A Gualdo, grazioso borgo del maceratese, la XII edizione di “Formaggi d’Autore”: Mostra Mercato dedicata alle eccellenze della tradizione casearia italiana.
Un tocco di blu, quello degli Erborinati. Un tocco di giallo del Caciofiore. E poi ancora il verde del Gorgonzola. Il bianco della Toma. Tanti colpi “di pennello” ed ecco la “tavolozza della tradizione casearia italiana”. Colori stesi ad arte per quel gusto in più che è “Formaggi d’autore”: mostra mercato dei formaggi d’Italia e dei prodotti tipici del territorio. Del resto cosa sono un pezzo di pecorino o una forma di parmigiano, se non splendide opere d’arte?
L’appuntamento immancabile per appassionati e gourmet, alla dodicesima edizione, è per il 17 e 18 maggio, a Gualdo, piccolo borgo medievale, in provincia di Macerata, situato tra le alte valli dei torrenti Tennacola e Salino. Formaggi d’Autore, promossa dall’Associazione Gualdo Terzo Millennio, in collaborazione con Slow Food Marche, diventa così il palcoscenico per l’esposizione di tutti quei prodotti che occupano un posto d’onore sulle tavole italiane.
Un intero fine settimana in cui sarà di scena un mix irresistibile di formaggi provenienti da ogni regione e tutelati dai Presidi Italiani Slow Food (per la valorizzazione dei prodotti a base di latte crudo). Dal Caciofiore della campagna romana (che utilizza il “fiore” di Cardo come caglio) al famoso Canestrato di Castel del Monte, in Abruzzo. E ancora il Pecorino di Farindola, sempre in Abruzzo, prodotto - caso unico in Italia - con il caglio di maiale o il Pecorino bagnolese, tipico della Campania, prodotto da latte di pecore dell’omonima razza, caratterizzato dalla crosta compatta tendente al marrone bruno, e naturalmente il nostro Pecorino dei Monti Sibillini.
Un tour attraverso i sapori nazionali, frutto di tradizioni centenarie, trasmesse e rielaborate con l’esperienza e la curiosità di chi ancora lavora questi formaggi con passione.
In rappresentanza delle produzioni su larga scala, sarà ospite il Consorzio di Tutela del Fiore Sardo.
Ospiti stranieri saranno i produttori del Presìdio Romeno della Brânz? de Burduf.
La presenza dei Presìdi è coordinata dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

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