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Grandi Cuochi

Rassegna dei Cuochi

Submitted by Pimpinella on Mer, 07/10/2009 - 19:12
Argomenti:
Rassegna dei Cuochi

A Villa Santa Maria, (Abruzzo - CH) Patria dei Cuochi d'Italia, ormai da anni si fa portatrice di un evento che ha fatto la storia del nostro Paese; La Rassegna dei Cuochi. E' un appuntamento annuale che si svolge il secondo fine settimana di ottobre e che rappresenta la punta d'eccellenza delle manifestazioni gastronomiche della Valle del Sangro proprio per la centenaria tradizione nell'arte culinaria. Questa manifestazione è nata nel 1977 col nome di Sagra dei Cuochi, con l'obiettivo di radunare tutti i cuochi di Villa Santa Maria e dintorni, al fine di preparare piatti da esporre e da gustare. Da anni l'appuntamento con la Rassegna dei Cuochi prevede un cliché rigoroso per dare risalto agli aspetti peculiari e tradizionali della manifestazione. Numerosi sono gli appuntamenti: Religioso; con la processione commemorativa a San Francesco, il rito dell'accensione della lampada con l'Olio Votivo che a turno spetta alle Associazioni Regionali Cuochi provenienti da tutta Italia: Olio Votivo che manterrà accesa la lampada per 365 giorni… quest'anno è il turno del Friuli Venezia Giulia. Culinario; con isole gastronomiche dislocate lungo il borgo e il centro storico del paese, punti di degustazione di prodotti tipici e l'immancabile Buffet Dimostrativo vera e propria dimostrazione di "Arte" culinaria. Ricreativo; appuntamento con il folklore e spettacoli musicali di intrattenimento. La Rassegna inoltre è anche un momento durante il quale gli ospiti e visitatori possono conoscere i luoghi di San Francesco Caracciolo grazie ad un servizio di guide.
PROGRAMMA
VENERDÌ 9 OTTOBRE
Ore 18.00: Accoglienza della Delegazione F.I.C. "Unione Regionale Cuochi" del Friuli Venezia Giulia. Santa Messa e Cerimonia inaugurale con consegna Lampada Votiva a S. Francesco Caracciolo.
SABATO 10 OTTOBRE
Ore 9.00: Corso Umberto I°
Apertura "Percorsi del gusto" con prodotti tipici nel borgo del paese e "Mostra Mercato".
Ore 11.00: Piazza Martiri della Resistenza
"Il Tempio della pasta". Concorso gastronomico.
L'Ass. Cuochi Valle del Sangro interpreta DELVERDE sulle basi della Dieta Mediterranea.
Ore 15.30: Cortile Caracciolo
"La ricetta in diretta…" esibizioni di Chefs, Sommelier e Barmen.
Esibizione di "Flair Barmen Acrobatici".
Ore 20.30: Centro Storico
Apertura delle "Isole Gastronomiche".
Ore 20.30: Palazzo Caracciolo
Cena di Gala.
DOMENICA 11 OTTOBRE
Ore 9.00: Corso Umberto I°
Apertura "Percorsi del gusto" con prodotti tipici nel borgo del paese e "Mostra Mercato".
Ore 10.00: Formazione, studio, cultura: I.P.S.S.A.R "Giovanni Marchitelli"
Il più rinomato Istituto Alberghiero d'Italia apre ai visitatori.
Ore 10.30: C.so Umberto I°
"Performance di intaglio e decorazioni..." Inizio preparazione del buffet dimostrativo in diretta.
Ore 12.30: Piazza Martiri della Resistenza
Aperitivo preparato dai Barmen della sezione A.I.B.E.S. Marche, Abruzzo, Molise.
Ore 13.00: Centro Storico
Apertura delle "Isole Gastronomiche".
Ore 13.00: Palazzo Caracciolo
Pranzo a Palazzo.
Ore 15.30: Cortile Caracciolo
"La ricetta in diretta…" esibizioni di Chefs, Sommelier e Barmen.
Esibizione di "Flair Barmen Acrobatici".
Ore 15.30: C.so Umberto I°
Buffet dimostrativo in diretta: "Performance di intaglio e decorazioni...".
A cura dell'Ass. Cuochi Valle del Sangro
Ore 20.30: Centro Storico
Apertura delle "Isole Gastronomiche".
Ore 20.30: Palazzo Caracciolo
Cena di Gala.

Marie-Antoine Carême

Submitted by Pimpinella on Gio, 26/06/2008 - 22:04
Marie-Antonin Carême

Marie-Antoine Carême, detto Antonin nacque a Parigi nel 1783 da una famiglia poverissima. Bailly, il più celebre pasticciere dell'epoca, lo volle come suo apprendista all'età di sedici anni. Durante questo periodo, Carême, che non ha ancora imparato a leggere e scrivere, può finalmente dedicarsi alla propria istruzione e, autodidatta, inizia a interessarsi di architettura. Questa passione influenza anche la sua arte culinaria: le monumentali riproduzioni in zucchero di giardini e costruzioni antiche diventano presto famose in tutta Parigi. Inizia così una strepitosa carriera: cuoco di Talleyrand e di Napoleone, dopo la caduta di quest'ultimo Carême si trasferisce a San Pietroburgo, dove diventa lo chef dello Zar Alessandro I, e quindi parte per l'Inghilterra, a seguito del Principe di Galles. Gravemente ammalato, trascorre gli ultimi giorni della sua vita dettando dal letto le ultime ricette. Muore poverissimo all'età di quarantanove anni nel 1833.
Riferimento imprescindibile per appassionati dell'arte culinaria, Caréme codificò per primo l'alta cucina francese, giudicando sapori e odori nei loro reciproci rapporti, con una particolare attenzione all'estetica nella presentazione dei piatti. Tutti i segreti per una raffinata composizione dei pasti e l'arte della tavola sono rivelati nel suo testamento gastronomico, il trattato di cucina a cui Carême consacrò gli ultimi anni della sua vita.

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Cous Cous Fest

Submitted by Pimpinella on Dom, 23/09/2007 - 23:08
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san vito lo capo
cous cous  fest

Gianfranco Vissani, chef, critico e gastronomo e Heinz Beck, chef tre stelle Michelin, saranno gli ospiti speciali della rassegna sanvitese . Vissani presenterà “ una ricetta a sorpresa, appositamente ideata per la Sicilia, terra meravigliosa, terra di sole, che vanta un patrimonio gastronomico eccezionale e superlativo. Il ragusano e il maiorchino, la ricotta e il pecorino, l’agnello, gli agrumi baciati dal sole, i dolci opulenti come la cassata e gli straordinari cannoli e piatti dall’influenza araba, normanna e sveva rendono l’isola uno scrigno di sapori unici dove da sempre esiste il culto del mangiare bene”. Vissani sarà a San Vito Lo Capo venerdì 28 settembre, giorno clou della rassegna in cui, dopo la cerimonia di premiazione del Paese vincitore, si esibirà Khaled con la sua Aisha sul palco di piazza Santuario.
Accanto a Vissani quest’anno a San Vito ci sarà uno dei maggiori chef del panorama internazionale: Heinz Beck, le tre stelle Michelin alla guida di “La Pergola”, tempio della ristorazione romana d’eccellenza all’interno del prestigioso Hotel Hilton. Bavarese, classe ’63, Heinz Beck farà parte della giuria internazionale di giornalisti ed esperti di enogastronomia che valuterà i piatti di cous cous preparati dagli chef di otto paesi (Brasile, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia) nell’ambito della gara gastronomica. Beck è alla guida del ristorante dell’Hilton a Roma dal 1994. Da allora imbocca un percorso di progressiva ascensione che lo porta alla consacrazione fra i migliori chef d’Italia e all’ampio riconoscimento del suo ristorante da parte delle più autorevoli guide del settore: tre stelle Veronelli, tre stelle Michelin, 93/100 del Gambero Rosso, 19/20 della guida dell’Espresso.
Per saperne di più: http://www.sanvitoweb.com/cousfest.php

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Mauro Uliassi: L’estro e l’arte dello chef

Submitted by Pimpinella on Lun, 07/08/2006 - 23:34
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Mauro Uliasi

L’estro e l’arte dello chef Mauro Uliassi alla Rotonda a mare di Senigallia, mercoledì 9 agosto alle 21.
Una spolverata di semi di papavero, un pesto fatto con alga nori. Basta un accurato tocco da chef e qualsiasi pesce di consumo popolare acquista in fascino e sapore. Specie nel caso in cui, come fa Mauro Uliassi, il tocco non vada a sofisticare o alterare le caratteristiche di quel cibo. Il palato allora gode la purezza dei sapori della natura.

Mauro Uliasi

È quello che accadrà mercoledì 9 agosto alle 21 alla Rotonda a mare di Senigallia grazie a “RamInGusto”, ciclo di serate che vedrà d’ora in poi collaborare Mauro Uliassi e Morendo Cedroni, i due grandi chef di Senigallia, emblema di buon gusto in cucina, di tradizione e innovazione, rispetto e fantasia. Mercoledì toccherà a Mauro Uliassi dell’omonimo ristorante portare la sua arte culinaria nella magnifica Rotonda a mare. Per questa serata con posti limitati per cui è dunque consigliata la prevendita, Uliassi ha pensato a una cucina non cucinata, evoluzione dell’arte di Bocuse che prevede tempi brevi di cottura in modo da rispettare quanto più possibile le caratteristiche del cibo. I presenti potranno sorprendersi assaggiando testola con semi di papavero e germogli di crescione e tagliatella di seppia con pesto di alga nori. Il costo della serata è di 20 euro. I posti sono limitati, è consigliata la prevendita che si può effettuare all’infopoint di piazza delle Erbe – Foro Annonario dalle 17 alle 24. Info www.rotondaamare.it
RAM . Rotonda a mare
Ufficio Stampa
Alessandro Piccinini Comunicazione
338.4169263 - 071.7922244

Niko Romito

Submitted by Pimpinella on Dom, 16/07/2006 - 14:45
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Niko e Cristiana Romito

Di Niko Romito, di sua sorella Cristiana e del ristorante Reale di Rivisondoli (AQ) hanno detto e scritto proprio in tanti e in tanti modi. Per dare solo un cenno della bravura del giovane ed entusiasta chef, riportiamo quanto raccolto qua e là per il web. Il saggio consiglio è per credere di più basta provare

Avete appena attraversato un deserto? Avete appena fatto l’amore con chi, con un semplice sguardo, una sera vi aveva tolto il respiro? Avete vinto un milione alla lotteria? Allora infischiatevene del grande ristorante, tanto troverete tutto squisito, anche del pane raffermo inzuppato nell’acqua. Ma se come me, siete reduci da una notte lunga e un sonno corto, e avete nel corpo 600 km di autostrada, e nella testa l’immagine di un letto, ci vuole un motivo forte per non fermarsi a Pescara e insistere per altri cento km fino a Rivisondoli. Non solo: ci vuole proprio un cuoco coi fiocchi per trovare ogni piatto eccellente, quando verso mezzanotte sarebbero bastati un tè caldo, due biscotti e tre coccole per sentirsi bene. (Paolo Marchi - Identità Golose)
Niko Romito
Un ragazzo di cui ammiro l'abilità nel coadiuvare i sapori di una volta con una grande fantasia è Niko Romito, cuoco abruzzese che lavora in modo eccezionale. Chi va nel suo locale, il Reale di Rivisondoli, non può perdere la zuppa di fave e basilico con polpette 'cacio e ovo': magistrale interpretazione di un piatto tipico. Questa è quella che io definisco la cucina italiana moderna. (Enzo Vizzari responsabile prodotti editoriali de L'Espresso e curatore della Guida de L'espresso)
Niko, sebbene non trascuri la tradizione del territorio, presenta piatti con una sua originalitá, con nuovi accostamenti, che non soffocano i sapori della sua terra.(JRE-Giovani Ristoratori d'Europa)
cucina di Niko Romito
Una cucina innovativa, piatti che evocano opere d’arte, ma un forte, fortissimo radicamento alla sua terra: l’Abruzzo.
Se il futuro di Niko sarà reale non lo so, ma il suo domani sarà sicuramente da protagonista.In una terra che possiede tutto, giacimenti naturali e gastronomici, vini e oli, in una regione fascinosa e incontaminata. Davide Paolini, Sole 24 Ore
La padronanza del savoir faire culinario rivela un talento naturale fuori dalla norma. Carlo Petrini (pres.te Slow Food), La Stampa
Uno stile definito e personale, difficile fare paragoni. Marco Bolasco, Gambero Rosso
Piatti innovativi nei quali non viene mai stravolta la tipicità dei sapori. Toni Cuman, La Cucina Italiana
Assieme a Niko Romito, in ogni passaggio, la presenza preziosa e decisa se non decisiva della sorella Cristiana. A. Attorre e M. Di Cintio, Specchio
Coadiuvato dalla sorella Cristiana, in breve tempo Niko ha riscosso il plauso unanime della critica gastronomica italiana (Bob Noto - lomejordelagastronomia)
uno dei più seri interpreti dell’alta cucina italiana, quella che attinge alle migliori materie prime per interpretarle secondo intelligenza creativa propria, senza scopiazzare le mode e senza rifugiarsi nei giochetti di prestigio per gonzi (Paolo Marchi - Identità Golose)
Nella sua cucina predominano non solo i sapori della terra d’Abruzzo, ma anche la tradizione e la creatività di chi sa ben destreggiarsi tra i fornelli. Nei piatti dello chef Niko Romito, predominano leggerezza ed armonia, la medesima che si assapora nel suo baccalà con crema di cipolle o d’aglio dolce di Sulmona Il Gastronauta (http://www.gastronauta.it)
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Ferran Adrià

Submitted by Pimpinella on Gio, 29/06/2006 - 00:26
Argomenti:
Ferran Adrià

El Bulli
a Cala Montjoi, Roses
Telefono: (+34) 972.150457
Sito: www.elbulli.com

Entrare nella cucina di Adrià ha qualcosa di mistico. È qualcosa a metà tra una fortezza militare e un atelier.Trenta cuochi e un’organizzazione incredibile completano la messa a punto del “motore Bulli” della notte che tra poco inizierà. La cucina è un brulicare di apprendisti di tutto il mondo: italiani, giapponesi, brasiliani, etc. Adesso caldo, adesso freddo, odori chiaramente differenti. Uhm cioccolato!

Ferran Adrià

Arte? Cibo? Emozioni? Conoscere nuove esperienze, vivere attraverso l’avanguardia più radicale, godersi un piatto che supera tutte le nostre aspettative. Non si può fare altro che lasciarsi andare alla magia.
Ferran Adrià è stato incluso nella lista, compilata da Time, dei cento Read more

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Pellegrino Artusi

Submitted by Pimpinella on Ven, 23/06/2006 - 23:38
Scienza in cucina e l'arte di mangiare bene

Non grande ma Grandissimo gastronomo nonchè scrittore, Pellegrino Artusi trascorse gran parte della sua vita in Toscana frequentando il bel mondo dell'epoca, personaggi politici e scienziati, esercitando il commercio e l'attività bancaria.
La sua fama è legata soprattutto al libro "La scienza in cucina e l'arte del mangiar bene (1891)", raccolta di ricette della cucina tradizionale, tuttora pubblicata e largamente venduta, che fu a lungo considerata anche un modello di perfetta lingua italiana.
Il merito più grande riconosciuto all'Artusi è quello avere operato una fusione fra la tradizione culinaria toscana e quella dell'Emilia Romagna inserendo suggestioni provenienti da altre regioni e da Paesi stranieri.
Per la prima volta veniva proposto un modello dove i rigorosi confini delle tradizioni culturali regionali, divise in Nord, Centro e Sud, venivano abbattuti per ricreare un insieme armonioso, in linea con il momento storico dell'unificazione nazionale.
La validità pratica delle ricette proposte e l'insieme ricco di aneddoti piacevoli, hanno reso fino ai giorni nostri la lettura dei manuali dell'Artusi particolarmente interessante.

Heinz Beck

Submitted by Pimpinella on Dom, 18/06/2006 - 22:43
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Heinz Beck

Heinz Beck, nasce a Friedrichshafen (Germania) nel 1963. Dopo aver acquisito la qualifica di cuoco nel 1983 alla Berufschule Passau, diventa Insegnante di cucina e Maestro di cucina nel 1992 presso la Hotelschool Altoetting di Alzgern, e fra il 1996 e il 1998 acquisisce il diploma di Sommelier di primo, secondo e terzo livello presso l'Associazione Italiana Sommelier di Roma.
Incomincia la carriera molto giovane, studiando alla scuola alberghiera in Germania e acquisendo esperienze nei migliori ristoranti e hotels di Monaco, Frigurgo e Maiorca. Nel 1991 fa ingresso come sous chef nell’impero gastronomico di Heinz Winkler, partecipando all’apertura della “Residenz” ad Aschau, in Germania. Qui raffina le sue tecniche e apprende i segreti culinari che apriranno la strada alla sua carriera.
Maturate altre esperienze come chef di cucina in ristoranti berlinesi, Heinz Beck nel 1994 sbarca a Roma per approdare alla direzione di “La Pergola”. Ha inizio così un percorso in progressiva ascensione, fino alla consacrazione fra i migliori chef d’Italia e all’ampio riconoscimento del suo ristorante da parte delle più autorevoli guide del settore. Read more

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