
Duecento ricette ispirate ad altrettante pellicole che hanno fatto la storia.
Dai maccheroni al pomodoro di Nando Moriconi in Un americano a Romaalla paella dei film di Almodovar,
dalla torta al cioccolato e peperoncino di Chocolat alle quaglie "en sarcophage" e al brodo di tartaruga del Pranzo di Babette, dal fegato alla veneta di Pane e tulipanialle polpette speziate delle Fate

ignorantidi Ozpetek. A proposito, per queste ultime ci vogliono cipolla, arancia e peperoncino, pollo, vitello, pangrattato, parmigiano e della polpa di mela. Mentre per ottenere il prodigioso pollo "Hogwarts" che mangiano i talentuosi studenti della scuola di magia di Harry Potter e la pietra filosofale ci vogliono 4 cosce di pollo, 50 grammi di burro, pangrattato, un ciuzzo di prezzemolo tritato e del sale.

Autore: Carmen Langellotto
Titolo volume: “Il libro del Limone” – Storia, passioni e ricette del Citrus Limon
Casa Editrice: DueffeEdizioni Prezzo: 3,00 €
Pagine: 66 pp
Lingua: italiano, inglese, francese, tedesco.

Ugo Tognazzi aveva fama di essere gourmet e valido cuoco, dopo L'abbuffone, nel quale l'attore racconta alcune esperienze gastronomiche e descrive ricette tradizionali e non, Afrodite in cucina (Marlin Editore, 15 euro), un libro double-face, con la prima parte ('Amore e fornelli') che indaga in maniera semiseria i rapporti fra il cibo e le donne, l'effetto dei piatti afrodisiaci e così via, e una seconda, molto più corposa e riuscita, con 200 ricette accompagnate da approfonditi suggerimenti per i vini da accoppiare. Ricette tradizionali e ricette di fantasia (talvolta anche nei nomi: risotto Satyricon, astice Platonico, capriolo Ammaliato...), piuttosto cariche di ingredienti come usava al tempo, da provare con curiosità.A corredo del tutto, poi, due brevi appendici, una dedicata ai cocktail, l'altra alle 'curiosità d'Afrodite'.

Marie-Antoine Carême, detto Antonin nacque a Parigi nel 1783 da una famiglia poverissima. Bailly, il più celebre pasticciere dell'epoca, lo volle come suo apprendista all'età di sedici anni. Durante questo periodo, Carême, che non ha ancora imparato a leggere e scrivere, può finalmente dedicarsi alla propria istruzione e, autodidatta, inizia a interessarsi di architettura. Questa passione influenza anche la sua arte culinaria: le monumentali riproduzioni in zucchero di giardini e costruzioni antiche diventano presto famose in tutta Parigi. Inizia così una strepitosa carriera: cuoco di Talleyrand e di Napoleone, dopo la caduta di quest'ultimo Carême si trasferisce a San Pietroburgo, dove diventa lo chef dello Zar Alessandro I, e quindi parte per l'Inghilterra, a seguito del Principe di Galles. Gravemente ammalato, trascorre gli ultimi giorni della sua vita dettando dal letto le ultime ricette. Muore poverissimo all'età di quarantanove anni nel 1833.
Riferimento imprescindibile per appassionati dell'arte culinaria, Caréme codificò per primo l'alta cucina francese, giudicando sapori e odori nei loro reciproci rapporti, con una particolare attenzione all'estetica nella presentazione dei piatti. Tutti i segreti per una raffinata composizione dei pasti e l'arte della tavola sono rivelati nel suo testamento gastronomico, il trattato di cucina a cui Carême consacrò gli ultimi anni della sua vita.

Lunedì 26 febbraio 2007, alle ore 12.00, presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Piazzale Aldo Moro, 7) sarà presentato il volume “In carne e ossa – DNA, cibo e culture dell’uomo preistorico”, promosso dalla Fondazione Santa Lucia e pubblicato dagli Editori Laterza. Autori del libro sono quattro professori di tre Università italiane: Gianfranco Biondi (docente di Antropologia all’Università de L’Aquila), Fabio Martini (docente di Paleontologia ed Ecologia Preistorica all’Università di Firenze), Olga Rickards (direttore del Centro dipartimentale di Antropologia Molecolare per lo studio del DNA antico dell’Università di Roma “Tor Vergata”), Giuseppe Rotilio (docente di Biochimica all’Università di Roma “Tor Vergata” e direttore del CeSAR, Centro Studi in Alimentazione e Riabilitazione della Fondazione Santa Lucia di Roma).
Il testo rappresenta una visione innovativa sull’evoluzione umana. Piuttosto che attraverso un percorso lineare, le varie specie si sono succedute le une alle altre convivendo fianco a fianco per periodi diversi. Alle nostre spalle insomma c’è un vero e proprio “cespuglio evolutivo”. Gli autori hanno utilizzato le rispettive competenze in biologia, archeologia, genetica e nutrizione per attuare un’indispensabile collaborazione e comporre la visione naturalistica dell’origine della specie umana e della sua storia. Ne è scaturita un’affascinante “rivoluzione teorica” che mette in luce come l’ambiente culturale e quello nutrizionale hanno interagito per fare dell’Uomo la specie più evoluta nel contesto naturale del pianeta Terra. Il volume viene presentato nell’ambito delle celebrazioni e degli appuntamenti del “Darwin Day” (12 febbraio) che in questo mese sono state organizzate anche in numerose città italiane.
Alla presentazione del libro interverranno tutti gli autori, preceduti da un’introduzione del Presidente del Cnr, Fabio Pistella, e del Direttore Generale della Fondazione Santa Lucia, Luigi Amadio.
per informazioni: Flavio Massimo Amadio – Ufficio Stampa Fondazione Santa Lucia 349/56.49.613 – 06/50.32.073 – fm.amadio@hsantalucia.it
Ufficio Stampa Cnr: Marco Ferrazzoli, tel. 06.4993.3383 - 320.4328820

Non v'è chi non abbia, ogni tanto nella vita, desiderio di coccole.

Adelchi Scarano Cultore di autori greci e latini, interoga i classici sul tema delle abitudini enogastronomiche,
Il libro è suddiviso in cinque capitoli: tra storia e mito vengono messi in luce l'arte della cucina e quella del ricevere, il costante rapporto di godimento tra parola e cibo. Il tutto ambientato nel Mediterraneo, culla della civiltà. Dai rozzi banchetti di Odisseo, la cucina diventa un'arte dotata di regole e procedure proprie, di forza evocativa, tanto che i destini del mondo da sempre si decidono a tavola.


Ricette, curiosità, segreti di alta e bassa cucina, dall'insalata all'acqua, alla pastina in brodo della pensione, da Apicio a Michel Guérard, da Alexandre Dumas a Carlo Emilio Gadda, dal curato di Bregnier a san Nicolao della Flüe, con quattordici disegni di Saul Steinberg.

L'autore è Buzzi Aldo, l'editore: Adelphi

“I Micenei. Archeologia, storia e società dei Greci prima di Omero”, è il volume di Massimo Cultraro, ricercatore dell’Ibam - Cnr che sarà presentato a a Roma, il prossimo 25 ottobre, alle ore 16.00.
“A rivelarlo è l’analisi della struttura dentaria e l’esame dei resti organici eseguito attraverso la tecnica della gas-cromatografia” spiega Massimo Cultraro. “A Tebe, in Beozia, una pentola conteneva uno stufato di carne di maiale preparato in un passato vegetale, mentre in un altro caso la carne suina era stata fatta bollire insieme con una minestra di legumi e verdura”. Read more
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